E Garibaldi sparisce dalla Torre Civica

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. La Torre civica restituita alla città ma sparisce la targa di Garibaldi. «Proprio durante il bicentenario il Comune si dimostra poco sensibile»  

LANCIANO. La Torre civica restituita alla città ma sparisce la targa di Garibaldi. «Proprio durante il bicentenario il Comune si dimostra poco sensibile»



 



Mentre in Italia e nel mondo le Istituzioni e la società civile commemorano Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della sua nascita, Lanciano si distingue, evidenziandosi come non mai controcorrente, "nascondendo" l'orgoglio cittadino di avere l'eroe dei due mondi come concittadino.
L'accusa arriva dall'associazione politica- culturale L'altra Lanciano che contesta: «Lanciano sempre più alla deriva di valori ed ideali restituisce alla Città la Torre Civica, rimessa a nuovo dopo gli interventi di restauro, priva però della lapide a Giuseppe Garibaldi».
La lapide è rimasta affissa per anni sulla Torre Civica, ma oggi «è stata tolta alla città ed al suo orgoglio patriottico».
«L'altra Lanciano non può fingere di non vedere», commenta il comitato, «rimanere indifferente di fronte alla lapide mancante: in primo luogo per la natura stessa dell'associazione che sin dalla sua costituzione rivolge l'attenzione a raccogliere e divulgare fatti, avvenimenti e personaggi che hanno segnato la storia di Lanciano nel panorama generale della storia italiana».
Tra l'altro, l'associazione ricorda che l'Abruzzo «ha dato un notevole contributo di idee e di sangue, tant'è che nel "Saggio Storico", Vincenzo Cuoco, nell'elenco delle "Città democratiche" nomina per l'Abruzzo solo Lanciano; e Lanciano, non molti lo sanno e pochi lo ricordano, ha l'onore di avere come concittadino uno dei volti più noti e di altissimo valore, un libero pensatore per antonomasia, Giuseppe Garibaldi».


CAVOUR E GARIBALDI CITTADINI DI LANCIANO
 

08/09/2007 11.25