Devia corso del fiume Foro, denunciato imprenditore

Alessandro Biancardi

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ORTONA.Con l’aiuto di alcuni operai, ma senza alcuna autorizzazione, era riuscito a deviare le acque del fiume Foro. La Forestale di Ortona ha individuato l'imprenditore quarantasettenne di Miglianico, A.C.G, e lo ha denunciato alla Procura della Repubblica.
Ha violato le norme sul vincolo paesaggistico e sulle opere idrauliche, deturpato le bellezze naturali e deviato il corso d'acqua modificando così lo stato dei luoghi. Un imprenditore originario di Miglianico aveva ideato tutto e poi messo in pratica il “progetto idraulico” grazie al lavoro di alcuni operai che a bordo di escavatori della sua ditta di inerti e calcestruzzi.
L'uomo ha fatto realizzare in località “Ponte” di Ari, secondo l'accusa, alcune opere idrauliche abusive per approvvigionarsi di acqua, non lasciandone passare a valle nemmeno una goccia.
Un progetto studiato nei minimi particolari, con precisione ingegneristica: ha fatto realizzare a monte, una barriera per deviare le acque verso la stazione di pompaggio dell'acqua.
Successivamente, complice anche la siccità estiva, ha fatto realizzare due sbarramenti in terra, dell'altezza di oltre un metro, nell'alveo del fiume Foro, inserendoci due pompe.
Sul primo, 50 metri più a valle della barriera, era stata scavata anche un invaso per facilitare il pescaggio della pompa, mentre il secondo, dopo ulteriori 70 - 80 metri, era stato creato per captare le scarse acque di una risorgiva che confluiscono nel Foro.
L'indagato ha tentato anche di giustificarsi assicurando di possedere un'autorizzazione al prelievo dal fiume Foro e che, vista la carenza d'acqua nell'alveo, era stato costretto a sbarrarne il flusso, per non bloccare l'attività della propria ditta.
Oltre ad aver fatto ripristinare le condizioni iniziali di deflusso, i forestali di Ortona stanno completando i controlli per comunicare il fatto alla Regione Abruzzo, che potrà eventualmente anche revocare la concessione per la derivazione d'acqua ad uso industriale.
«Il Corpo Forestale dello Stato», ha dichiarato il Comandante Provinciale, «sta intensificando in tutta Italia i controlli sui prelievi di acque superficiali (dai fiumi, torrenti e laghi) e dal sottosuolo (pozzi più o meno profondi). Azioni come queste, infatti, producono ingentissimi danni all'ambiente acquatico ed all'uomo».
06/09/2007 11.35