4mln per potenziare servizi sanitari e ospedale di Guardiagrele

Alessandro Biancardi

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CHIETI. L'Azienda sanitaria locale di Chieti investirà quasi quattro milioni di euro, finanziati dalla Regione Abruzzo, per l'operazione di riordino, potenziamento e ampliamento dell'Ospedale di Guardiagrele e delle altre strutture sanitarie a servizio della fascia pedemontana della Majella.


Le linee progettuali sono state illustrate e discusse dalla Direzione generale della Asl in un incontro svoltosi a Guardiagrele con la Direzione sanitaria di presidio, i primari, il sindaco, Mario Palmerio, il presidente del Comitato dei sindaci, Renato D'Alessandro, e l'assessore regionale all'Ambiente, Franco Caramanico. Erano presenti il direttore generale della Asl, Mario Maresca, il direttore sanitario aziendale, Anna Raffaella Lepore, il direttore amministrativo aziendale, Giulietta Capocasa.
«Un'ipotesi alla quale si sta lavorando, in prospettiva – ha indicato l'Ingegner Maresca –, è di riunire nell'area dell'Ospedale lo stesso presidio ospedaliero; il distretto sanitario di base; una residenza sanitaria assistenziale e l'ospedale di comunità che avranno a disposizione ulteriori 20 posti letto; l'Unità territoriale di assistenza primaria (Utap) gestita dai medici di medicina generale (che sarà attivata entro la fine dell'anno) ; un nuovo spazio per l'Ufficio relazioni con il pubblico e il Tribunale del malato; interventi sulla Psichiatria. Ma un primo passaggio, in tempi brevi, potrà essere quello di riunire l'assistenza territoriale, non ospedaliera, nell'edificio del vecchio Ospedale, che attualmente ospita il distretto sanitario di base. Il progetto complessivo prevede investimenti per 8,5 miliioni di euro».
«In attuazione del piano di riordino della rete ospedaliera approvato dalla Regione – ha spiegato Maresca –, la nostra Azienda ha inserito l'Ospedale di Guardiagrele nel progetto di "presidio unico" con Ortona e Chieti. In sostanza, i tre ospedali formeranno un unico asse. Chieti avrà due bracci operativi: a Guardiagrele sarà sviluppato il settore della Medicina; a Ortona sarà completata l'offerta chirurgica con particolare attenzione ai settori Senologico e Oncologico».
L' assessore Caramanico ha sottolineato che l'Ospedale di Guardiagrele «ha un futuro sicuro», grazie allo sforzo fatto da Regione e Asl per evitare che fosse declassato a Ospedale di comunità e ha indicato come «vincente» la scelta del presidio unico, che consente di rafforzare la struttura guardiese con gli interventi che si stanno attuando e i fondi regionali già stanziati.
Il progetto illustrato da Maresca già dalle prossime settimane prevede l'apertura del nuovo reparto di Lungodegenza.
Seguirà a breve il potenziamento delle attività di Riabilitazione, con lo spostamento di personale da Chieti a Guardiagrele, che sarà definito insieme ai sindacati. Successivamente si provvederà alla riorganizzazione e al potenziamento della Geriatria.
Si prevede anche la ristrutturazione del blocco operatorio del presidio guardiese, delle aree destinate ai nuovi reparti e l'aggiornamento della linea tecnologica della struttura: a disposizione ci saranno 14 letti per le attività chirurgiche in day surgery, che saranno svolte dalle équipe che già da tempo fanno la spola da Chieti. Dal 12 settembre prossimo cominceranno i lavori per attivare una Tac, apparecchiatura che Guardiagrele non ha mai avuto.
«Le difficoltà attuali – ha sottolineato Maresca –, ma che nel futuro saranno risolte, sono legate al personale. Si spera che, nell'accordo Stato-Regione, sia riaperta una finestra sui tetti di spesa del personale che ci permetta di completare la parte di organico carente, in particolare quella infermieristica».

05/09/2007 12.45