Inchiesta sui vigili urbani:71 agenti indagati. Mancate entrate per 500.000 euro

Alessandro Biancardi

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Inchiesta sui vigili urbani:71 agenti indagati. Mancate entrate per 500.000 euro
PESCARA. 71 vigili urbani di Pescara finiti nel registro degli indagati dalla Procura di Pescara e che dovranno rispondere di falso ideologico in atto pubblico continuato. CASTIGLIONE (AN): «7 MESI NON SONO BASTATI AL SINDACO PER RISPONDERE SULLE MULTE ANNULLATE»
Praticamente un'onda che ha colpito la metà del corpo della Polizia municipale e che potrebbe aprire scenari fino a questo momento solo immaginati.
La notizia era nell'aria, gli inquirenti erano già andati al comando a sequestrare le carte utili e anche il comandante Grippo più di una volta aveva denunciato una gestione troppo "disinvolta" delle multe prima del suo arrivo.
Gli avvisi di garanzia inviati dalla procura sono firmati dal sostituto procuratore Paolo Pompa.
Le indagini sono partite da alcuni esposti presentati proprio dall'attuale comandante Grippo, relativi però «ad altre questioni».
Secondo la procura i vigili indagati, dal 2004 all'aprile del 2006, avrebbero annullato multe «illegittimamente».
Ovvero, prima venivano comminate ma poi gentilmente annullate, bastava solo avere la conoscenza giusta.
Nel mirino 8.300 verbali tutti riferibili al 2005 (quell'anno le multe comminate sono state in totale 40mila) e si parla di oltre 250 di casi di «palesi falsificazioni».
In particolare nei verbali controllati dalla guardia di finanza figurerebbero correzioni fatte da agenti che il giorno in cui fu elevata la multa non erano in servizio.
Ma sono stati rilevati anche decine di correzioni grossolane fatte con penne di diverso colore e probabilmente fatte in momenti diversi da quello della contestazione.
Oltre a portare vantaggio ad amici e amici degli amici i vigili con il loro comportamento avrebbero danneggiato anche le casse comunali. Si parla di un danno economico di circa 500 mila euro.
Con l'arrivo di Grippo, poi, ci sarebbe stato il cambio di rotta:
multe senza sconti e nessun annullamento.
Negli ultimi 15 mesi i verbali elevati sono stati quasi 70mila, quelli notificati 29.540. Il comandante ha spiegato più volte di non fare sconti a nessuno e che a lui non interessa se i cittadini si arrabbiano per le multe. Mano pesante, insomma. O forse solo applicazione della legge. Quella che prima latitava?


TUTTE LE MULTE DEL 2007
 

GRIPPO: «NON MI INTERESSA DI CHI E' SCONTENTO»
 

04/09/2007 16.29

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CASTIGLIONE (AN): «7 MESI NON SONO BASTATI AL SINDACO PER RISPONDERE SULLE MULTE ANNULLATE»

PESCARA. «Chiarezza sulla Multopoli pescarese».
Alleanza nazionale l'aveva chiesta già in data 2 febbraio al Sindaco con un'interrogazione presentata da Alfredo Castiglione il quale oggi lamenta che «malgrado le prescrizioni di legge, non c'è mai stata risposta».
In quella interrogazione si chiedeva «di conoscere quante fossero le multe comminate e quelle generosamente annullate e revocate e soprattutto sulla base di quale criterio si fossero discriminati i cittadini in serie A e B, sempre più esasperati da una repressione la cui opportunità abbiamo a più riprese criticato».
«A sette mesi di distanza», commenta Castiglione,«abbiamo avuto le risposte che cercavamo, ma a fornircele non è stato il sindaco D'Alfonso – evidentemente intento a coprire dietro la foglia di fico della sua candidatura a segretario regionale del Partito Democratico il fallimento più totale di quello che il collega Carlo Costantini ebbe a definire il ‘sistema Pescara', paragonandolo a quello di Montesilvano – ma l'inchiesta della magistratura, cui va il nostro apprezzamento, nell'auspicio che vengano accertate tutte le responsabilità. Evidentemente le nostre preoccupazione erano fondate ed al riguardo è sconcertante – per non dire altro – che D'Alfonso abbia ritenuto di poter rimanere in silenzio per tutto questo tempo malgrado l'esistenza di un'interrogazione, precisa e circostanziata, rivoltagli da un consigliere comunale. Adesso dovrà spiegare, e non soltanto al consiglio comunale, cosa è successo».
In ballo ci sarebbe anche l'affidamento in appalto della gestione delle contravvenzioni ad una ditta privata.
Le multe notificate a casa, infatti, costerebbero sino a 13 euro in più, di cui ben 3 euro a multa finiscono nelle tasche della società privata.

«Castiglione dice una serie di inesattezze», ha replicato l'assessore Camillo D'Angelo, «Per quanto riguarda l'interrogazione presentata al Sindaco da Castiglione nello scorso mese di febbraio, la risposta è pronta già da tempo. Non appena gli uffici dell'Ente hanno protocollato l'interrogazione, infatti, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Ernesto Grippo, ha fornito gli elementi di risposta, illustrando nel dettaglio le nuove procedure con cui viene disciplinato l'annullamento in autotutela delle contravvenzioni, proprio per evitare ogni discrezionalità e abuso nel procedimento in questione. Nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 2 luglio 2007 avremmo dovuto fornire tali elementi al Consigliere. Così non è stato, però, dato che in tale data Castiglione era assente, e pertanto la risposta all'interrogazione è stata rimandata».
La seconda questione riguarda l'affidamento del servizio di notifica delle contravvenzioni ad una ditta privata che trova risposta «semplicemente nell'intenzione dell'Amministrazione di offrire un servizio migliore ai cittadini».
«Siamo certi», ha concluso l'assessore,«che chi ha sbagliato pagherà, così come siamo certi che Castiglione, che in passato ha dimostrato di essere garantista per sé stesso, lo è e lo sarà anche per gli altri, che a sua differenza non possono però invocare l'immunità parlamentare».

05/09/2007 15.25