«Cari amministratori drizzate le antenne… da un’altra parte»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sarà un autunno caldo e di battaglia per i residenti di San Silvestro che si opporranno con forza alla presenza dei tralicci che anche la legge ha stabilito che non debbano stare più lì. Il comitato di cittadini del quartiere sta già affilando le armi e ha chiesto alla magistratura il sequestro delle antenne radio-televisive situate nella zona, che provocano inquinamento elettromagnetico.
Il Colle di San Silvestro, un promontorio ai confini tra Pescara e Francavilla, è stato ritenuto nei decenni scorsi il punto migliore per irradiare i segnali di radio e tv che raggiungono a sud buona parte di Francavilla,mentre a nord si propagano fin oltre Silvie si spingono nell'entroterra della Val Pescara. La richiesta di sequestro è stata avanzata con una denuncia-querela e una serie di diffide agli enti che avrebbero dovuto far rispettare la legge.
Mesi di lotta, si preannunciano quindi, per una vicenda che già negli anni passati aveva creato clamore nella zona con iniziative che avevano fatto discutere come una serie di scioperi della fame. Poi per anni è calato il silenzio.
Il comitato e i suoi promotori parlano di una «situazione insostenibile», visto che l'inquinamento elettromagnetico è assai elevato.
Secondo i dati presentati dai residenti in alcuni casi sarebbe di 3 o 4 volte superiore ai limiti di legge e quindi oggi il ricorso alla magistratura rappresenta «l'unico modo per tentare di trovare una soluzione al problema».
«La presenza delle antenne non è prevista nè a San Silvestro nè in altre zone di Pescara dal piano nazionale che individua i siti per questi impianti», ha spiegato Mario di Pasquale del Comitato, «eppure siamo circondati da antenne».
Questo vuol dire che in teoria le emittenti andavano sanzionate quotidianamente perche' i limiti di emissione sono stati superati tutti i giorni. Considerato che la legge quadro 66/2001 - hanno messo in evidenza i cittadini - prevede la disattivazione di questi impianti, «si impone lo spegnimento e la delocalizzazione degli stessi e in attesa del trasferimento potrebbero trasmettere nei limiti fissati dalla legge».
Dal comitato è partito poi un appello alle emittenti locali e nazionali a «cavalcare insieme ai cittadini questo problema», ed è stato chiarito che le azioni poste in essere non rappresentano una guerra agli editori.
Per i cittadini della zona la cosa più grave resta il comportamento di assoluta sordità di tutte le amministrazioni - comunale, provinciale e regionale.
«La collina pescarese», ha ricordato Alessio Di Carlo dei Riformatori Liberali, «è stata ritenuta sito non idoneo alla localizzazione di antenne secondo quanto previsto dai piani nazionali di assegnazione delle frequenze radiotelevisive». Già questo imporrebbe alle autorità preposte di assumere i provvedimenti di delocalizzazione previsti dalla legge.
Il Comitato 'Lotta alle Antenne', inoltre ha da tempo segnalato come a San Silvestro «sia superato abbondantemente il limite massimo di 6 V/m previsto dalla legge».
«Per la precisione», spiega Di Carlo, «i valori risultano essere compresi tra un minimo di 7,60 ed un massimo di 24,60: dunque dal 20 al 400% in più del limite soglia previsto dalla legge».
E dal nord Italia arriva una dimostrazione di come si possa delocalizzare un impianto del genere. A Varese è stato firmato nei mesi scorsi un Protocollo d'intesa per spostare gli impianti di telecomunicazione (antenne e ripetitori) presenti in loco.
Un provvedimento condiviso da Provincia e Comune ed altre autorità locali che rappresenta un caso significativo di promozione di azioni di riqualificazione e valorizzazione territoriale e paesistica.
«Occorre peraltro tenere presente - ha aggiunto il coordinatore dei Riformatori Liberali - la diversità tra la situazione abruzzese e quella lombarda visto che nel primo caso siamo in presenza di violazioni di legge costituite dal superamento costante e clamoroso dei limiti di legge relativi alle soglie di inquinamento, mentre nel varesino si ponevano esclusivamente questioni di ordine ambientale e paesaggistico».

Alessandra Lotti 03/09/2007 8.24