«I nostri comuni abbandonati e affossati dalla negligenza di molti enti»

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. «Non siamo più disposti a tollerare lo scempio e il degrado in cui versano la Statale 16 Adriatica, la Fondovalle Sangro e le aree di risulta dell’ex tracciato ferroviario. Abbiamo emesso un’ordinanza congiunta per intimare all’ANAS e alla Rete Ferroviaria Italiana di pulire le aree di loro competenza, facendo riferimento anche alle sanzioni previste dall’art. 650 del codice penale. Non possiamo tollerare ulteriormente le negligenze e abbiamo dato incarico di tutelare gli interessi di tutti i cittadini allo studio legale dell’Unione di Comuni».
Il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, non ha usato mezzi termini ieri mattina insieme ai sindaci di Rocca S. Giovanni, Giovanni Di Rito e di Torino di Sangro, Domenicantonio Pace, condivisa anche dal Sindaco di San Vito Chietino, Rocco Catenaro.
Come è noto le sterpaglie e gli arbusti hanno invaso la carreggiata sulla Statale 16 Adriatica e sulla Fondovalle Sangro, e creano problemi alla circolazione, laddove non sono già bruciati negli incendi degli ultimi giorni.
«Ci sono seri pericoli per l'incolumità e la sicurezza della gente e queste ordinanze rappresentano un atto di coraggio e responsabilità dovuto da parte nostra: siamo esasperati perché, come sempre, siamo lasciati soli a combattere contro l'inefficienza del sistema e le negligenze degli altri. Ora basta: da Fossacesia questa mattina suoniamo la campana della risposta indignata ad un sistema Italia che non va – ha proseguito Enrico Di Giuseppantonio – «Anche se questo inclinerà i rapporti istituzionali con gli enti inadempienti, noi sindaci dobbiamo pretendere la manutenzione dovuta per legge».

Nei mesi scorsi i sindaci avevano chiesto al Gruppo Ferrovie dello Stato di utilizzare in comodato gratuito le aree di risulta, già invase dalla vegetazione e dai rifiuti, e gli edifici delle ex stazioni ferroviarie che sono diventati oggetto di atti di vandalismo. In cambio, i Comuni si erano offerti di provvedere alla pulizia che per legge compete all'ente proprietario, mettendo a disposizione le poche risorse dei magri bilanci comunali.
La proposta non ha avuto alcuna risposta e dunque non si è potuto dare seguito.
Allo stesso modo con l'arrivo dell'estate i sindaci di Fossacesia e Rocca San Giovanni avevano emesso già un'ordinanza per prevenire gli incendi, intimando all'ANAS di effettuare la necessaria e urgente pulizia e il decespugliamento delle aree lungo la Statale 16 Adriatica e la Fondovalle Sangro. Nulla è stato fatto e nei giorni scorsi le cronache hanno riportato le conseguenze nei numerosi incendi.
«Quelle sterpaglie rappresentano un monumento all'incuria nel tratto più bello della costa adriatica e creano un danno incalcolabile all'immagine dei nostri Comuni, perché vanificano gli sforzi per promuovere il turismo e salvaguardare l'ambiente, uniche risorse per l'economia di questo territorio» – hanno aggiunto i sindaci di Rocca S. Giovanni, Giovanni Di Rito e di Torino di Sangro, Domenicantonio Pace – «Facciamo investimenti tutto l'anno per offrire servizi di qualità ai turisti, anche con i pochi fondi a disposizione, e otteniamo prestigiosi riconoscimenti come le Bandiere blu. Ora, tutto è vanificato e siamo al punto che la gente ha paura di attraversare la statale che si è ridotta ad un viottolo».
Ieri a Chieti è stato esaminato, intanto, l'Accordo di Programma tra i Comuni e la Provincia di Chieti per l'acquisto, la gestione e la trasformazione delle aree di risulta, mediante un piano territoriale condiviso che comprenda anche i terreni posti 150 a monte e a valle dell'ex tracciato ferroviario. Sarà redatto inoltre un progetto di massima per richiedere finanziamenti per la valorizzazione delle aree.

28/07/2007 8.57