Acqua. Nuove analisi confermano inquinamento «e la politica se ne frega»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Anche le analisi commissionate dal Comune di Torre de Passeri confermano i dati già emersi dalle denunce di Rifondazione Comunista e Wwf. Ad annunciarlo il deputato di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo che adesso dice basta: «non ci sono più scuse per l'atteggiamento di latitanza, sottovalutazione e omertà che ha caratterizzato tutte le autorità competenti in queste settimane, a partire da Aca e Ato».
Ai preoccupati allarmi del partito e dell'associazione ambientalista, bollata dai vertici del partito dell'Acqua come «ingiustificato allarmismo», «si è risposto con arroganti conferenze stampa o con il silenzio più assoluto», commenta ancora Acerbo.
Quello che secondo il deputato si sta dimostrando è un atteggiamento «censurabili» da parte di quasi tutti gli attori istituzionali: «dalla Asl ai gestori del servizio idrico integrato fino al fantasma di commissario per il disinquinamento Goio del quale può dirsi, come per l´araba fenice, "che ci sia ciascun lo dice/ dove sia nessun lo sa».

Anche la maggior parte dei sindaci si sono «preoccupati poco», sottolinea Acerbo, «per la salute dei propri concittadini. La stessa Regione Abruzzo, e l´assessore Srour, dove sono?».
E' forse bene ricordare che tutte queste accuse arrivano non da un partito di opposizione, ma da uno che è dentro la maggioranza e che pare, fino a questo momento, solo un richiamo isolato.
Come se non bastasse ieri anche in consiglio Provinciale si è aggiunto dell'altro e nemmeno la questione sulla sicurezza pubblica è riuscita a mettere da parte per un momento le logiche della politica, ormai tutta compatta per non far affondare una parte di essa.

«Il centrosinistra di De Dominicis alla Provincia», racconta Acerbo, «ha superato se stesso bocciando un ordine del giorno proposto dal nostro gruppo che chiedeva di attivarsi sul tema».
Dopo i dati allarmanti veniti fuori dalle analisi, infatti, Rifondazione aveva chiesto di fare qualcosa. Niente da fare. Proposta bocciata.
«Si sa», prosegue Acerbo, «che la Provincia di Pescara è la roccaforte del PD, leggasi "partito dell´acqua" con vari amministratori che sono dipendenti del servizio idrico (assunti senza concorso) o membri di cda. Eppure i dati che abbiamo fornito, con la mia interrogazione e con la nota riservata inviata dal Wwf a tutti gli Enti Competenti, avrebbero dovuto far drizzare i capelli a qualsiasi persona dotata di senso di responsabilità».

Che di fronte alla presenza di sostanze tossiche, tra cui il Tetracloruro di Carbonio, il 1,1-dicloroetilene, il tetracloroetilene, l'esacloroetano, il metacrilonitrile, i trialometani nell´acqua che sgorga dai nostri rubinetti si assista «a questo atteggiamento di negligenza da parte di quasi tutti i soggetti istituzionali non può che suscitare indignazione».

27/07/2007 11.32

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/news2/article.php?storyid=179]LA POLEMICA SULLE ANALISI ED I DATI COMPLETI[/url]