Sasi, basta raccomandati. Adesso arrivano i concorsi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’epoca delle raccomandazioni, delle segnalazioni, delle amicizie e delle conoscenze che contano sembrano ormai arrivate alla fine. Adesso la priorità della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico in 76 comuni del chietino, è quella di garantire una maggiore trasparenza in tutti i processi che riguardano l'attività aziendale.
E' questo lo scopo che ha spinto il consiglio di amministrazione a dotarsi di alcuni nuovi regolamenti per disciplinare aspetti «molto delicati».
Il primo riguarda le «modalità per il reclutamento del personale». D'ora in avanti le assunzioni avverranno «tutte con concorso ad evidenza pubblica, così da garantire parità d'accesso a chiunque». La procedura verrà adottata per tutte le qualifiche e anche per le assunzioni di appartenenti alle categorie protette. Tutti i bandi verranno pubblicati sul sito internet della società e saranno anche trasmessi a tutti i Comuni del territorio per assicurare la massima diffusione.
E' stato approvato anche il nuovo sistema di vigilanza sui servizi da parte dei Comuni, che diventa «più incisivo».
Le amministrazioni comunali non eserciteranno più un controllo generico sull'attività della Sasi, ma potranno – attraverso i consigli comunali – visionare gli atti e condurre ispezioni, ricalcando il sistema già utilizzato per gli enti strutturali che dipendono direttamente dai Comuni stessi.
L'ultima novità riguarda l'istituzione di un ufficio acquisti aziendale, che gestirà le forniture in forma centralizzata: per qualunque acquisto – anche per quelli di valore minimo – saranno contattate diverse ditte, per garantire la massima economicità e per ottenere anche sconti consistenti sulle quantità. All'ufficio acquisti spetterà occuparsi di ogni genere di fornitura, persino di articoli di cancelleria.
«Quello che interessava maggiormente il consiglio di amministrazione – puntualizza il presidente Gaetano Pedullà (Margherita) – era non solo continuare a garantire ai nostri soci la massima trasparenza, ma anche uniformare una serie di procedure che ad oggi venivano gestite in maniera disgiunta dai singoli uffici».
25/07/2007 9.50