L’Abruzzo continua a bruciare: trovati ordigni incendiari

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (13.49) ACCIANO (AQ). Il capo della protezione civile Guido Bertolaso lo aveva detto chiaramente già dopo poche ore dall'incidente del Canadair: «siamo di fronte ad un progetto criminale di piromani organizzati». Aveva ragione. Ieri è arrivata la conferma quando il personale del corpo forestale dell'Aquila, coadiuvato dal Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi proveniente da Roma ha trovato alcuni ordigni incendiari pronti a essere innescati. Intanto Del Turco ha chiesto lo stato di calamità e l'arrivo dell'esercito per fronteggiare l'emergenza. LA GIORNATA CAMPALE DI IERI


AGGIORNAMENTO (13.49)


ACCIANO (AQ). Il capo della protezione civile Guido Bertolaso lo aveva detto chiaramente già dopo poche ore dall'incidente del Canadair:
«siamo di fronte ad un progetto criminale di piromani organizzati».
Aveva ragione. Ieri è arrivata la conferma quando il personale del corpo forestale dell'Aquila, coadiuvato dal Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi proveniente da Roma ha trovato alcuni ordigni incendiari pronti a essere innescati. Intanto Del Turco ha chiesto lo stato di calamità e l'arrivo dell'esercito per fronteggiare l'emergenza.




LA GIORNATA CAMPALE DI IERI


Gli ordigni incendiari erano posizionati nei pressi della località Roccapretura nel comune di Acciano. E' proprio da lì che si è propagato l'incendio sul quale stava operando il pilota del Canadair Andrea Golfera, morto ieri. Il ritrovamento conferma le ipotesi della Forestale sull'origine dolosa del rogo.
Il ritrovamento, avvenuto in prossimità del ciglio di una strada durante le attività tecniche di repertazione, conferma così le preliminari ipotesi della Forestale sull'origine dolosa del rogo. E continuano senza sosta le indagini per l'individuazione dei responsabili degli incendi.
E in Abruzzo sono in arrivo per oggi altri quattro Canadair per fronteggiare l'allarme. La Saga, l'ente che gestisce l'aeroporto di Pescara, è al momento in piena operatività per accogliere i quattro velivoli. Sono due Canadair italiani e due provenienti dalla Francia.

DEL TURCO CHIEDE A PRODI LO STATO DI CALAMITA' E L'INTERVENTO DELL'ESERCITO

Il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, si è messo in contatto con il presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, al quale ha chiesto «di considerare il carattere eccezionale che sta assumendo in Abruzzo la marea di incendi che sta distruggendo una parte non irrilevante del patrimonio boschivo della regione. In alcuni casi - ha detto Del Turco a Prodi - le fiamme hanno lambito le abitazioni dei piccoli centri montani».
Ha poi espresso formalmente al Governo la richiesta di stato di calamità.
Il presidente della Regione si è poi messo in contatto con il ministro della Difesa, Arturo Parisi, al quale ha chiesto l'intervento dell'esercito. In questo senso, il ministro già dal primo colloquio telefonico ha disposto l'invio di reparti degli alpini sui territori interessati dalle fiamme.
In un altro colloquio telefonico con il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, Del Turco ha chiesto «di mettere a disposizione della regione altri mezzi di spegnimento aerei e terresti, perché quelli attualmente disponibili non sono sufficienti a far fronte ad un'emergenza incendi che non ha precedenti nella storia della regione».
Allertati anche i quattro prefetti abruzzesi per l'immediata disponibilità di reparti dell'esercito.

La richiesta immediata dell'intervento dell'esercito è arrivata anche dalla Provincia dell'Aquila. «Abbiamo fatto appello a tutte le associazioni di volontariato della Protezione civile, per far fronte ad una situazione davvero critica, che necessita della collaborazione di tutti - hanno commentato gli assessori provinciali Michele Fina e Pio Alleva, che in queste ore stanno seguendo da vicino la situazione».

ALPINI LOMBARDI IN AZIONE

Da ieri sono giunti in Abruzzo anche 30 volontari della Protezione Civile della Lombardia, anche loro in azione contro gli incendi che stanno devastando nella zona di Acciano, in provincia dell'Aquila, una vasta zona boschiva.
I 30 volontari hanno base presso il campo Valtringno, in provincia di Chieti. Per il loro intervento dispongono di 7 moduli antincendio e di
3 mezzi di servizio.
L'intervento dei volontari lombardi è stato richiesto dal Dipartimento di Protezione Civile e organizzato dalla Direzione generale Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della Regione Lombardia.
"Questa è la dimostrazione che il nostro sistema non fa solo da modello al resto d'Italia e d'Europa - ha dichiarato l'assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale, Massimo Ponzoni - ma riesce ad essere efficiente di fronte a qualsiasi tipo di emergenza

LA DISPERAZIONE DEI SINDACI: «SIAMO SOLI A COMBATTERE CONTRO IL FUOCO»

«Ci hanno lasciati soli contro l'inferno. Finora abbiamo dovuto fare tutto da soli, con l'aiuto di due mezzi dei vigili del fuoco». Il sindaco di Collepietro, Mauro Colangelo ormai è disperato e racconta di un paese che si è trasformato ormai in un inferno dantesco. Non si salva niente dalle fiamme e ai cittadini non resta che vedere le fiamme che mangiano tutto: «le case sono distrutte così un agriturismo della zona. Durante l'incendio è morto un cane - legato a un casolare – che non è riuscito a scappare mentre il fuoco avvolgeva l'edificio.
I tetti in legno delle abitazioni continuano a bruciare». Lì ci sono sette autoambulanze e volontari della Croce rossa italiana in servizio a Collepietro, ma anche a Navelli e San Benedetto in Perillis, Comuni verso i quali si teme l'allargamento del fuoco. A creare problemi ieri è stato anche il forte vento. La gente si è riversata in strada. Gli anziani sono stati trasportati fuori dal paese, mentre le persone hanno collaborato ad arginare l'incendio. I pali del telefono sono bruciati, i fili sono caduti in strada e le linee telefoniche risultano interrotte. Anche il sindaco di Popoli, Emidio Castricone, ha partecipato alle operazioni di soccorso: il suo Comune ha messo a disposizione mezzi per trasportare viveri alle persone sfollate.

304 GLI INCENDI DI IERI IN TUTTA ITALIA

Sono stati 304 gli incendi divampati ieri in tutta la Penisola, regioni a statuto autonomo escluse, impegnando i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato.
La Centrale Operativa Nazionale del Corpo forestale ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17.30 di ieri, più di 11.400 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515.
Il numero più alto di incendi è stato registrato nel Centro- Sud:
la Campania è stata la regione più colpita dalle fiamme con oltre 85 roghi, seguita da Lazio e Calabria (55), Puglia (40), Abruzzo (21), Molise (16) e Umbria (8), Basilicata (7), Emilia Romagna e Piemonte (4), Toscana e Liguria (3), Marche (2), Veneto (1).
Le province più colpite dalle fiamme sono state Caserta e Foggia con
26 incendi, Napoli (24), Salerno (21), Cosenza e Latina c(20), Catanzaro (18), Roma (16) e Frosinone (12).
Particolarmente grave, per le conseguenze che ha avuto presso la popolazione civile, il rogo divampato a Peschici (FG).
25/07/2007 8.59

SETTE SQUADRE AL LAVORO TRA BUSSI E POPOLI

Ancora fiamme tra Bussi e Popoli dove gli incendi vanno avanti ormai da quattro giorni. Da questa mattina sono al lavoro otto squadre dei vigili del fuoco di Pescara che stanno cercando di fermare il fuoco, sempre più vicino all'impianto chimico del gruppo Ausimont (Montedison).
«L'incendio sta per arrivare là, quindi abbiamo delle squadre sul posto», informano alla centrale pescarese dei Vigili del fuoco dove si segnalano anche «due fronti di fuoco» tenuti sotto controllo a Lettomanoppello, sempre in provincia di Pescara.
Sta migliorando la situazione, invece, nella provincia aquilana. Sebbene il fuoco non sia stato spento del tutto la situazione questa mattina sembra sotto controllo. Ad Ortona dei Marsi i circa 250 residenti costretti ad abbandonare le case per sicurezza sono ritornati nelle loro abitazioni.
«Sotto controllo», assicurano i vigili del fuoco, anche il vasto incendio scoppiato nei giorni scorsi sul monte Salviano che si stava avvicinando pericolosamente allo stabilimento Micron.
La situazione resta grave, invece, a San Benedetto in Perillis. Lì è entrato in azione un Canadair e per motivi di sicurezza è stata chiusa la strada che collega l'altopiano di Navelli con Popoli.

25/07/2007 10.50

IN ARRIVO 100 VOLONTARI

In arrivo in Abruzzo circa 100 volontari da Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia per far fronte all'emergenza incendi che sta devastando gran parte del patrimonio boschivo abruzzese. Lo hanno annunciato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e l'assessore alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione dopo la giornata di ieri, considerata da Del Turco «la peggiore nella storia degli ultimi anni dell'Abruzzo».
«Questa mattina registriamo una situazione relativamente più tranquilla - ha detto il presidente della Regione -. Ma bisogna essere molto cauti: il punto critico potrebbe registrarsi tra le 15 e le 17 perché la banda criminale che sta distruggendo l'Abruzzo è ancora attiva, per questo non vogliamo fare alcuna anticipazione».
L'assessore Ginoble ha poi riassunto la giornata di ieri che ha visto la Protezione civile regionale in prima linea.
«Ieri siamo stati interessati da 20 fronti attivi di fuoco - ha detto l'assessore -. In campo c'erano 100 mezzi e 800 uomini, di cui 400 del Corpo forestale, 160 dei Vigili del fuoco, 165 volontari della Protezione civile e 80 volontari comuni . È stata una giornata drammatica - ha sottolineato Ginoble - la punta più alta dopo 10-12 giorni di continua emergenza. Le forze di intervento hanno agito solo via terra, in quanto i mezzi aerei non si sono potuti alzare per il fortissimo vento nelle aree interessate dagli incendi. Questo ha reso il lavoro più duro del previsto, ma le nostre forze non hanno sfigurato. È bene chiarire che il coordinamento delle forze di intervento via terra spetta alla Regione, mentre quello della flotta aerea al Coau ( Centro operativo aereo unificato) che opera a Roma al Dipartimento nazionale di Protezione civile».

25/07/2007 13.14


IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE ORE 12.30

Questa la situazione degli incendi boschivi alle ore 12.30 di oggi. Incendi ancora attivi: Caporciano, San Benedetto in Perillis, Acciano, Succiano, operativi mezzi a terra dei Vigili del fuoco, Forestale e volontari e un Canadair. Roccamorice, Serramonacesca, operativi mezzi a terra dei Vigili del fuoco, Forestale e volontari e un elicottero Ericsson e un Canadair.
Lentella, Fresagrandinara, operativi mezzi a terra dei Vigili del fuoco, Forestale e volontari e squadre di volontari provenienti dalla Lombardia. Montelapiano (CH) operativi mezzi a terra dei Vigili del fuoco, Forestale e volontari. Ortona dei Marsi, Collelongo, operativi mezzi a terra dei Vigili del fuoco, Forestale e volontari e un elicottero Regione Abruzzo - Elisem. Bussi, Popoli operativi mezzi a terra dei Vigili del fuoco, Forestale e volontari e elicottero Chinook; l'incendio minaccia il polo chimico della Solvay e la centrale turbogas su cui un aereo Canadair sta effettuando dei lanci a protezione. Per motivi di sicurezza e per consentire il transito dei mezzi di emergenza, sono state chiuse le strade: s.s.17 nel tratto San Benedetto in Perillis - Popoli e la s.s.153 nel tratto Navelli - Bussi.
25/07/2007 13.02

IN CAMPO L'ESERCITO PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA

A seguito delle disposizioni impartite dal ministro della Difesa, Arturo Parisi, l'Esercito ha aumentato il proprio impegno in termini di mezzi e di uomini per fronteggiare la drammatica emergenza di questi giorni.
L'Esercito normalmente mette a disposizione della Protezione civile, dal 9 giugno al 30 settembre, un elicottero del tipo CH 47 Chinook, il grande elicottero birotore che trasporta al gancio baricentrico un contenitore per acqua di 5.000 litri dislocato sulla base di Viterbo, ed un elicottero AB 205 che trasporta un contenitore da 500 litri con base a Cagliari.
Questi aeromobili si integrano nel dispositivo messo in atto dalla Protezione Civile e vengono gestiti attraverso il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU).
In questi ultimi giorni sono stati impiegati ulteriori 2 elicotteri del tipo CH47 attualmente rischierati presso la base aerea di Amendola per l'esigenza degli incendi che imperversano in Puglia.

2MILIONI E MEZZO DI LITRI D'ACQUA PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA

Ad oggi il contributo aereo dell'Esercito in tutta Italia si sintetizza in 113,15 ore volo di elicotteri del tipo CH-47 Chinook durante le quali hanno effettuato 409 lanci riversando sugli incendi oltre 2.000.000 di litri di acqua e/o liquido ritardante. Mentre gli elicotteri del tipo AB 205 hanno effettuato 54 ore di volo in cui sono stati effettuati 813 lanci per un totale di 406.500 litri di acqua sganciata sugli incendi.
Nell'area di Navelli (L'Aquila) sono impegnati in attività antincendio oltre 70 militari del 33° reggimento “Acqui” e del 9° reggimento alpini con tre autobotti ed un mezzo antincendio proveniente dal Centro Militare di Equitazione di Montelibretti;
- a disposizione della Prefettura di Chieti, con compiti antincendio, sono disponibili un plotone (30 uomini circa) del 123° reggimento fanteria “Chieti” e due autobotti;
- a disposizione della Prefettura di Pescara, con compiti antincendio, sono pronti un plotone (30 uomini circa) del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna” con una autobotte.