Analisi acqua Val Pescara, domani sera assemblea pubblica a Torre de' Passeri

Alessandro Biancardi

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ARTA:«LE METODOLOGIE DELLE NOSTRE ANALISI SONO IN REGOLA CON LE NORME INTERNAZIONALI»
TORRE DEI PASSERI. Si terrà domani sera una assemblea pubblica (a partire dalle ore 21) in Piazza Plebiscito a Torre de' Passeri.
L'evento è stato organizzato dal circolo di Rifondazione Comunista che
spiega: «sia dalle analisi commissionate da un noto laboratorio romano, da WWF e Rifondazione Comunista che da quelle effettuate il 5 luglio dall'Arta risulta clamorosamente evidente che l'acqua erogata in tutti i comuni serviti dall'Aca è contaminata da sostanze tossiche».
Le due differenti analisi avevano infatti evidenziato la presenza di Tetracloruro di Carbonio e Esacloretano che l'Organizzazione Mondiale della sanità riconoscono e certificano, in determinate concentrazioni, come sostanze deleterie e cancerogene per l'uomo.
«La riluttanza e la sciocca ironia palesata in questi giorni su vari organi di stampa da parte di coloro che gestiscono un bene prezioso come l'acqua nel nostro territorio», continuano i responsabili del circolo di Rc, «ci sembrano quanto meno irresponsabili e al limite dell'accettabilità. C'è bisogno di chiarezza».

ARTA:«LE METODOLOGIE DELLE NOSTRE ANALISI SONO IN REGOLA CON LE NORME INTERNAZIONALI»

Intanto dall'Arta smentiscono voci di metodi di analisi “non particolarmente al passo con i tempi”.
«Si precisa che», dice una nota dell'Arta, «ai sensi del Decreto Ministeriale del 19 agosto 2003, per il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee “le metodologie analitiche e le procedure di campionamento, conservazione e trattamento dei campioni, da utilizzare per la determinazione dei dati relativi ai parametri fisici, chimici, microbiologici e biologici, sono quelle previste nell'aggiornamento dei metodi analitici a suo tempo riportati nel Quaderno 100 IRSA come da manuale APAT-CNR-IRSA. Ad integrazione dei riferimenti metodologici precedenti, è consentito, quando si renda necessario, il ricorso a metodologie ufficiali pubblicate da UNI, ISO e CEN, che comunque garantiscano adeguata precisione, accuratezza, limiti di rilevabilità e limite di quantificazione».
Pertanto l'Arta, che da quattro anni svolge il monitoraggio dei corpi idrici abruzzesi su incarico della Regione, «utilizza le metodiche APAT-IRSA-CNR 29/2003 per il campionamento e le determinazioni analitiche sulle acque sotterranee e partecipa ai circuiti di interconfronto organizzati dall'APAT per il controllo della qualità del dato analitico».
I risultati del monitoraggio vengono poi trasmessi alla Regione che, attraverso l'Apat, li trasmette alla Commissione Europea.
Peraltro, tali metodiche, spiegano sempre dall'Arta, sono quelle che debbono essere adottate anche per il controllo degli scarichi autorizzati.
«D'altro canto, le metodiche EPA (Environmental Protection Agency U.S)», conclude la nota dell'Arta, «messe a punto dall'Agenzia per l'Ambiente Statunitense, sono riconosciute a livello internazionale, ma il loro utilizzo deve essere giustificato dall'impossibilità di applicare quelle pubblicate dall'Apat».
24/07/2007 14.20




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