Tragedia Robynson R44: «non precipitò per i fili dell’Enel»

Alessandro Biancardi

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Tragedia Robynson R44: «non precipitò per i fili dell’Enel»
TERAMO. Non sarebbe caduto per i fili. Non sarebbe precipitato per colpa di quel maledetto cavo elettrico. Ieri il sopralluogo che apre tutto un nuovo scenario nella tragedia del Robynson R44
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10423 ]IL PILOTA AL CENTRO DI UNA DENUNCIA UN ANNO FA[/url]


Il Robynson R44, che effettuava voli sulla fiera di Val Vomano e [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10267]che è precipitato[/url] nel fiume provocando la morte del pilota e dei tre passeggeri, sarebbe rimasto fermo qualche frazione di secondo, poco prima di finire sui fili dell'alta tensione, a breve distanza, e di cadere poi in picchiata verso il fiume Vomano.
Un guasto? Un malore? Chissà. E' quanto sono riusciti a ricostruire il consulente tecnico della Procura di Teramo, Giuseppe Livigni e gli Agenti della Squadra Mobile, che ieri mattina sono tornati sul posto, a Villa Vomano, per effettuare un sopralluogo aereo. Una simulazione di percorso, che avrebbe individuato con certezza il punto esatto in cui il mezzo, quel maledetto 2 giugno, avrebbe stoppato il proprio volo, prima di impattare nel fiume.
La posizione esatta si troverebbe proprio nei pressi del ponte, a circa 100 metri risalendo il fiume verso monte, poco prima dei fili dell'alta tensione. Un punto individuato anche grazie all'ausilio di un importante testimone, che aveva già informato la Polizia di quanto avesse osservato quel giorno e che ieri mattina è stato ricontattato e fatto tornare sul luogo del disastro per coadiuvare la simulazione e il sopralluogo della Mobile.
A questo punto le ipotesi in merito all'incidente potrebbero prendere direzioni ben precise e l'inchiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Roberta D'Avolio potrebbe avere interessanti sviluppi. Quello del 2 giugno scorso è stato un incidente spaventoso, un disastro aereo, una tragedia che ha avuto ben 4 vittime: il pilota Sergio Testoni, 41 anni di Torricella Sicura, e poi i tre passeggeri Andrea Ruggieri, imprenditore 35enne di Teramo, la fidanzata 24enne Alina Chirinciuk e la 35enne commerciante di Alba Adriatica Nadia Durante.
L'elicottero, partito da una postazione nei pressi degli stand della “Fiera sul Vomano”, aveva appena iniziato a sorvolare le case soprastanti quando, per cause che sono ancora in corso di accertamento, era finito contro un cavo di un traliccio dell'Enel, a circa 35 metri da terra. Secondo la prima ricostruzione il motore di coda dell'elicottero si era agganciato al cavo, e la spinta del motore lo avrebbe fatto staccare dal mezzo.
Il pilota a quel punto avrebbe perso il controllo e la stabilità del mezzo, che è finito poco avanti nel fiume, a ridosso della diga. Ieri mattina il tecnico Livigni ha eseguito un'accurata ricognizione fotografica, che poi andrà a raggiungere il resto dei documenti, rimessi al Magistrato alla riconsegna della perizia a settembre.

Daniela Facciolini
www.lacittaquotidiano.it

24/07/2007 11.20