Ecco come saranno le aree adiacenti al porto turistico

Alessandro Biancardi

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Ecco come saranno le aree adiacenti al porto turistico
PESCARA. La zona adiacente al porto turistico e al porto canale potrebbe cambiare completamente aspetto. Almeno stando ad un progetto preliminare concluso e presentato questa mattina dall'assessore all'urbanistica Tommaso Di Biase (prima conferenza stampa all'ex Aurum). Nuovi ristoranti, negozi, uffici. E poi ancora alberghi con vista molo e una università del mare. Una vera e propria «riqualificazione delle aree portuali» e l'assessore ha sottolineato come l'idea non sia sua ma «nata da precisi indirizzi forniti dal consiglio comunale».  SFL:«QUEI PROGETTI SONO NOSTRI»
Il progetto sembra buono, armonico e pronto a rivitalizzare aree dismesse e ancora poco sfruttate come l'ex Cofa (fronte porto turistico riservato agli alberghi), o quelle prospicienti il fiume tra cui le aree degli ex serbatoi Di Properzio (negozi e ristoranti). Quello che preoccupa un po' è la risposta del marcato.
Adesso infatti dovranno essere i privati ad avanzare le proposte, stabilire che tipologie di strutture ricettive potrebbero sorgere, che tipo di edifici mettere in piedi. Sui tempi che occorreranno è ancora un mistero. Ma gli indirizzi che provengono dal Comune sono chiari:
«saranno alberghi di 6-7 piani, con vista porto ( vedi foto sotto) e potrebbero colmare quel vuoto ricettivo della città» Di Biase, però, da buon architetto, si augura che arrivino «progetti importanti di professionisti che sappiano valorizzare l'immagine della zona».



Il sindaco D'Alfonso non ha nascosto il timore per un mercato che a Pescara non risponde prontamente. L'esempio dell'area di risulta ne è stato un chiaro segnale, con la sola ditta di Toto che ha avanzato una offerta.
E nell'ambito dell'intero progetto l'amministrazione ha pensato anche al terzo polo universitario, una struttura di formazione e di ricerca sulle attività del mare. «Una struttura formativa», ha spiegato Di Biase, «basata sullo sviluppo di tre indirizzi di ricerca: un indirizzo legato alla Facoltà di Economia attinente il diritto Internazionale del mare, un altro legato alla Facoltà di Architettura che sviluppi la formazione sul tema del design navale e della ricerca su nuovi materiali per costruzioni navali. Il terzo legato al Laboratorio di Biologia Marina, la cui sede attuale si trova nella torre di Cerrano».

a.l. 23/07/2007 12.46



SFL:«QUEI PROGETTI SONO NOSTRI»

«Il movimento SFL – Innovazione per Pescara è felice di riscontrare come l'amministrazione comunale di Pescara riesca ad appropriarsi di progetti non suoi e di come, in ritardo di quasi un anno, abbia anche il coraggio di fare sue idee che prima aveva contestato con fermezza: si tratta della nostra proposta urbanistica per la città di Pescara protocollata in comune in data 11 marzo 2006, che tra le altre cose mostrava i progetti proposti dal nostro movimento per l'area dell'ex Cofa e dell'ex area Di Properzio».
E' quanto afferma il segretario cittadino di Sfl Innovazione per Pescara, Marco Grifone, «ebbene dobbiamo fare delle critiche: nel nostro progetto avevamo parlato chiaramente della realizzazione del famoso hotel a cinque stelle proposto da De Cecco e che l'amministrazione aveva categoricamente rifiutato, mentre oggi sembra riapparire nella proposta di Di Biase la realizzazione di “alberghi”, quindi non uno bensì un numero indefinito; la seconda critica riguarda l'ex area Di Properzio, area in cui avevamo proposto la caserma della guardia di finanza, ubicazione certamente migliore dell'infelice idea dell'amministrazione di posizionarla in via Saffi, e invece l'ex area Di Properzio è stata destinata da Di Biase ad uffici o al massimo a negozi; la terza critica deve contestare la censura della parte migliore del nostro progetto per l'area ex Cofa ovvero la destinazione dell'area al Guggenheim, museo internazionale che farà di certo rabbrividire la mediocre proposta della “fabbrica delle idee” avanzata per l'ex Aurum, da noi tra l'altro descritto come sede ideale della Regione; c'è poi la questione del ponte del mare che noi avevamo descritto come “fondamentale” solo se carrabile oltre che ciclabile, specie se il comune avesse accolto le proposte di riqualificazione da noi avanzate, ma oggi che l'amministrazione sembra aver copiato il nostro progetto, peraltro in maniera grossolana ed esteticamente squallida, continua a non riconoscere l'utilità sempre più evidente per la circolazione del traffico di un eventuale terzo ponte carrabile».

24/07/2007 9.55