Toto abbandona la gara per l’Alitalia

Alessandro Biancardi

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Toto abbandona la gara per l’Alitalia
ABRUZZO. Toto si ritira dalla gara di privatizzazione dell’Alitalia. L’annuncio in serata. Questa nuova decisione dell'unico concorrente in gara è destinata ad aprire nuove polemiche e a cambiare le strategie del Governo circa la compagnia di volo di bandiera. La AP Holding (la società che detiene AirOne), «dopo un’attenta analisi del contratto di vendita e con grande disappunto», si dice costretta a non presentare il prossimo 23 luglio l’offerta vincolante per la privatizzazione di Alitalia.
«Le attuali condizioni della versione definitiva del contratto di vendita ricevuto nei giorni scorsi dalla Procedura», fanno sapere dalla società, «non consentono la realizzazione di un piano forte di risanamento e rilancio di Alitalia. In questi sette mesi di lavoro AP Holding ha messo a punto, con il supporto di primarie società di consulenza, un piano strategico per Alitalia con l'obiettivo di renderla il quarto vettore aereo in Europa. Per la realizzazione del piano è stato già predisposto un piano finanziario che garantirebbe la copertura dei significativi investimenti richiesti. E' stato già individuato, inoltre, un Amministratore delegato di livello internazionale che avrebbe guidato il progetto».
«Pur trovandosi attualmente nell'impossibilità di procedere a concorrere alla privatizzazione di Alitalia, AP Holding», si legge nel comunicato, «ribadisce la propria disponibilità ad impegnarsi per il rilancio della Compagnia. Il rinnovato interesse imprenditoriale per l'operazione richiede, tuttavia, condizioni di acquisto diverse, che rendano possibile una crescita sostenibile e competitiva di Alitalia».

IL PIANO STRATEGICO

Il piano predisposto da AP Holding è un piano quinquennale «non solo di risanamento ma anche di rilancio attraverso significativi investimenti».
Secondo Carlo Toto il piano stesso potrebbe assicurare il recupero della leadership del mercato, il ritorno alla profittabilità della Compagnia, in linea con i grandi vettori europei, la garanzia di un'offerta in linea con le esigenze della clientela, il miglioramento della qualità dei servizi offerti, il recupero dell'immagine, il management forte ed autorevole.
«E' un piano di crescita della flotta, delle rotte, dei passeggeri, della competitività e della profittabilità della Compagnia», hanno spiegato i portavoce di AirOne, «già dopo due anni la nuova Alitalia potrebbe chiudere il bilancio in utile. Il risanamento sarebbe reso possibile grazie all'allineamento della produttività a quella dei migliori player del settore, al rinnovo della flotta ed alla ridefinizione del modello di network
Il piano è stato elaborato con il supporto di Boston Consulting Group in qualità di advisor industriale e di Sabre Airline Solutions quale advisor tecnico».

Tuttavia il risanamento di Alitalia richiederebbe secondo l'imprenditore abruzzese «innanzitutto una razionalizzazione ed un potenziamento del network della Compagnia. A livello domestico il piano prevede un aumento dell'offerta complessiva ai consumatori. A livello internazionale (collegamenti a medio raggio) il piano risponde alla crescente domanda di collegamenti punto-punto soprattutto fra Italia ed Europa. Complessivamente le rotte nazionali ed internazionali aumenterebbero del 14% nei 5 anni. Il maggiore sforzo, tuttavia, dovrebbe essere effettuato a livello intercontinentale attraverso lo sviluppo dei collegamenti con le destinazioni maggiormente richieste da e per l'Italia. Il piano prevede una crescita dopo 5 anni di 1,5 milioni di passeggeri intercontinentali e di sette destinazioni transoceaniche, principalmente nell'Estremo Oriente e nelle Americhe».

LA FLOTTA

«Oggi Alitalia ha una flotta che necessita di essere rinnovata», spiega ancora Toto, «aeromobili vecchi implicano maggiori costi di carburante, di manutenzione, qualità del servizio e comfort per i passeggeri più scadenti ed un inquinamento atmosferico maggiore. La domanda internazionale di aeromobili in questi anni è cresciuta in modo esponenziale: una Compagnia che finalizza oggi ordini di acquisto per nuovi aerei non può averli consegnati prima del 2013.
Air One oggi ha un ordine fermo per 90 nuovi Airbus A320: aerei di ultima generazione per collegamenti di medio raggio che potrebbero sostituire ed integrare la flotta dei 77 MD80 di Alitalia. Otto di questi Airbus sono già stati consegnati e gli altri arriveranno con un ritmo di uno al mese e così permetterebbero da subito il rinnovo progressivo della flotta a medio raggio di Alitalia».
Nel piano è inoltre previsto che la riduzione dei costi sia garantita innanzitutto dalla razionalizzazione ed efficientamento del network (il migliore impiego degli aeromobili e degli equipaggi permetterà infatti di ottimizzare lo sviluppo delle “operations”), dall'introduzione dei nuovi aerei con conseguente abbattimento dei costi di gestione e da un consistente incremento di produttività, anche attraverso la rivisitazione di tutta l'organizzazione aziendale.
AP Holding ha affidato ad una società di consulenza l'incarico per la selezione dell'Amministratore delegato della nuova compagnia, figura che «avrebbe garantito un'esperienza ed una credibilità a livello internazionale. E' stato anche avviato il lavoro per assicurare alla nuova Alitalia una prima linea forte e professionale».
Il Gruppo Toto ha apportato ad AP Holding la Compagnia Air One con il suo mercato di riferimento, oltre che gli aerei attualmente in flotta, gli ordini di acquisto per i nuovi aerei, gli slot, ed il know how del settore. Il piano finanziario predisposto da Intesa Sanapaolo, ed aperto ad ulteriori istituti finanziari nazionali ed internazionali, prevedeva un ulteriore capitalizzazione di AP Holding e la disponibilità di tutti i mezzi necessari a finanziare gli investimenti e la gestione della nuova Compagnia.
La decisione appare dunque irrevocabile almeno secondo gli attuali standar della gara predisposta dal ministero.
Tuttavia non si escludono altre soluzioni che potrebbero vedere ancora l'imprenditore abruzzese al centro del rilancio di Alitalia.

17/07/2007 21.36

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