Quattro rumeni rubano pattino e finiscono in mare. Due dispersi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Quattro rumeni nella notte hanno rubato un pattino. Un furto, forse una bravata che potrebbe essere finita in tragedia. Si sono scontrati contro la scogliera frangiflutti , due sono stati recuperati dalla capitaneria di porto e soccorsi, altri due sono ancora dispersi in mare. Non si esclude, ha dichiarato qualche ora fa la capitaneria, che i due possano essere tornati a riva a nuoto e nessuno se ne sia accorto.
Il pattino ero di proprietà dello stabilimento La Prora, nei pressi della Madonnina. I quattro si sono avvicinati all'imbarcazione, facendo attenzione a non essere scoperti. Nessuno si è accorto del furto e probabilmente se non fossero caduti in acqua solo questa mattina sarebbe scattato l'allarme dei proprietari.
Ma perchè rubare il pattino? Cosa dovevano farci? Dove pensavano di potersi spingere con un natante così precaria? Tutte domande a cui i due superstiti, o meglio i due giovani soccorsi, non hanno ancora risposta.
Dall'alba di oggi imbarcazioni, elicotteri, sommozzatori ed un aereo stanno continuando a pattugliare il tratto di mare prospiciente il porto-canale di Pescara alla ricerca degli altri due.
La Capitaneria di porto non esclude che i due dispersi «possano aver raggiunto la riva a nuoto senza avvisare le autorità» e che siano quindi sani e salvi. Il gruppetto di quattro è composto da ragazzi con una età compresa tra i 20 e 26 anni. Secondo prime ricostruzioni, riferisce la Capitaneria, i quattro avrebbero percorso «pochi metri»: poi il pattino si sarebbe capovolto «all'altezza della prima scogliera frangiflutti».
Due di loro sono stati recuperati da un motopesca in transito e portati all'ospedale di Pescara da un ambulanza del 118.
«Degli altri due occupanti non si hanno notizie» è ora vengono cercati da mezzi navali e pattuglie a terra della capitaneria di porto e delle altre forze di polizia.
16/07/2007 13.30