Cala Lenta, raffica di multe per ospiti e organizzatori

Alessandro Biancardi

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SAN VITO CHIETINO. Una lettera inviata al sindaco del Comune di San Vito Chietino e al responsabile dell'organizzazione dell'evento Cala Lenta. Non una lettera di complimenti per l'evento che si è tenuto la settimana scorsa ma una protesta per la raffica di multe che ha coinvolto quanti si erano recati a San Vito e non sono riusciti a parcheggiare in maniera regolare.
«Tra le automobili multate», assicura l'ingegner Pierluigi Fecondo ce si fa portavoce della protesta, «ci sono anche quelle dell'organizzazione. E' il segnale di una scandalosa disorganizzazione e del comportamento punitivo e repressivo delle forze dell'ordine locali ».
«Non tornerò più nei prossimi anni alla manifestazione», assicura Fecondo, «sconsigliando l'evento a tutti i miei conoscenti ed amici».
Il lettore è arrivato a San Vito Chietino sabato 7 luglio da Pescara, intorno alle 22.00; da subito la situazione parcheggi è apparsa «a dir poco problematica»: «non un solo posto libero in tutto il paese e auto sistemate in maniera assolutamente casuale e disordinata sui marciapiedi, sul ciglio delle strade, davanti a passi carrabili.
Essendo un cittadino attento al rispetto delle regole, ma allo stesso tempo stremato da più di un quarto d'ora di ricerca del parcheggio, ho creduto utile chiedere lumi ad uno dei due vigili che piantonavano l'accesso al corso principale e che assistevano impassibili al carosello di automobili e automobilisti confusi e disorientati». Ma il vigile non avrebbe saputo fornire indicazioni: «"La situazione è quella che vede", ha detto all'automobilista, invitandolo ad "arrangiarsi un po' come hanno fatto gli altri.... basta che non intralci la circolazione" ».
Rassicurato dalla bonaria e tacita approvazione del vigile, e constatato che l'unico modo per godere della serata sarebbe stato trasgredire, anche solo per una sera, alle regole del codice della strada, così come altre centinaia di automobilisti, Fecondo si è accodato ad una fila di auto parcheggiata sul lato della strada, si assicura di non essere su strisce pedinali e di lasciare spazio sufficiente sulla carreggiata per il passaggio di due file di automobili. Sono le 22.20.
Trascorsa la serata, l'amara sorpresa: multa di € 74,00 per divieto di sosta, verbale elevato alle 22.35 dalla polizia municipale, con una solerzia da manuale. «A pagare le spese per la pessima organizzazione», scrive il lettore al sindaco, «sono stati i vostri ospiti, cioè quelli che, come me, avete invitato direttamente e indirettamente a partecipare con la pubblicità a mezzo stampa, radio e televisione. Un evento sbandierato ai quattro venti, che però ha mostrato gli evidenti limiti di una macchina organizzativa impreparata ad accogliere quegli stessi ospiti tanto attesi.
Cala Lenta, a mio avviso, si è dimostrata anche una ghiotta occasione per rimpinguare le casse comunali con le multe; la cosa più fastidiosa di tutto ciò, è stata comunque l'inerzia, solo apparente, degli agenti di polizia municipale che, invece di pensare a regolamentare il traffico svolgendo un'utile funzione per i cittadini, e gli ospiti della loro città, li hanno attesi al varco, osservandoli passivamente, studiando e, come nel mio caso, deviando i loro comportamenti, pronti a colpire subdolamente con penna e taccuino.
Inoltre non si sono accontentati di una multa "pro – forma", ma hanno applicato il massimo previsto dal Codice».

16/07/2007 10.28