Comune di Chieti: «il parco fluviale non è nostro»

Alessandro Biancardi

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Comune di Chieti: «il parco fluviale non è nostro»
CHIETI. Che fine ha fatto il parco Fluviale nel pressi del centro commerciale Megalò? Era stato uno dei fiori all'occhiello dell'amministrazione Ricci in campagna elettorale. Oggi l'assessore comunale Febo parla della storia per la prima volta. «Lavori lenti? E' perchè stanno facendoli al meglio». IL RACCONTO: UNA GIORNATA AL PARCO FLUVIALE CON TOPI, SERPENTI E SPORCIZIA - LA DENUNCIA: PARCO FLUVIALE PAGATO DAL COMUNE NON DAL PRIVATO  - SETTEMBRE 2005: ECCO COSA DOVEVA NASCERE 
«Sono molte settimane che leggo sui giornali di tutto e di più sul Parco Fluviale e , quindi , ritengo opportuno fare qualche precisazione». Dopo molte settimane di silenzio l'assessore ai lavori pubblici del Comune, Luigi Febo, ha capito che non può restare ancora in silenzio.
Inizia con una premessa che è al tempo stesso uno scrollarsi di dosso tutte le responsabilità: «vale la pena ricordare, a beneficio dei tanti che non lo sanno, che, a tutt'oggi , la responsabilità della manutenzione e della custodia dell'area del Parco Fluviale, e, quindi, la proprietà della medesima, sono di competenza della Sirecc srl».
Solo dopo un collaudo tecnico-amministrativo, fa sapere l'assessore, si potrà procederà alla cessione in proprietà al Comune di Chieti dell'area del Parco nonchè delle relative infrastrutture viarie dell'intero Prusst oggetto dell'intervento.
Fatto sta che il parco è comunque un parco pubblico, che il Comune ormai tre anni fa aveva firmato un contratto per la destinazione dell'area e che sulla vicenda le promesse sono state sempre tantissime.
«Lo scorso 12 maggio 2006», continua l'assessore, «è stato comunicato all'amministrazione il completamento dei lavori nel Parco Fluviale da parte della Direzione dei Lavori. Il 16 maggio 2006 con l'assessore all'Urbanistica De Cesare , i tecnici Comunali, la proprietà dell'area e la direzione dei Lavori , ha effettuato l'ultimo sopralluogo».
Ormai un anno e due mesi fa.
Ma dopo che cosa è successo? Pare niente.
Il Comune si è fermato a riflettere «poiché», spiega ancora l'assessore, «si trattava di interventi particolari e delicati come, ad esempio la piantumazione di alberi e la realizzazione di un lago artificiale, tanto per fare qualche esempio. L'amministrazione ha deciso di attendere alcuni mesi prima di procedere all'acquisizione, al patrimonio Comunale, dell'area del Parco Fluviale». Alcuni mesi sono diventati ormai tre anni.
«Solo in questo modo», assicura Febo, «si sarebbe potuta accertare la buona riuscita dei lavori da parte della società incaricata, come ad esempio la piantumazione, ed evitato all'Amministrazione di dover intervenire economicamente».
A tutt'oggi, secondo quanto assicura l'assessore, «i professionisti incaricati dal Comune, che stanno provvedendo al completamento del collaudo tecnico amministrativo di tutte le opere in convenzione, hanno segnalato alla proprietà di provvedere ad alcune sistemazioni che avverranno al più presto e ciò per consentire di convocare le parti per un ultimo sopralluogo e contestuale consegna del verbale di collaudo».
Eppure passando di là sembra proprio che tutto sia immobile e non ci sono segnali si collaudi o altro. «Rassicuro la cittadinanza», si lancia Febo nell'ennesima promessa, «che il Parco Fluviale del Megalò verrà consegnato al più presto ed in perfette condizioni e funzionalità».
L'ultimo a presentare una interrogazione sulla vicenda è stato il consigliere di An Umberto Di Primio che ha fatto notare al Comune come già nell'ottobre del 2005 la Sirecc Srl ha presentato al Comune di Chieti Denuncia di Inizio Attività (DIA) per comunicare che avrebbe completato i lavori relativi al Parco Fluviale, già iniziati nel giugno 2005, adeguando gli stessi alle richieste venute dal Genio Civile. Gennaio 2006 era la data stabilita per la riconsegna dell'opera. Data che non è stata evidentemente rispettata. Ma le opere in parola risultavano -nel maggio 2006- «ultimate e conformi a quelle descritte nella relazione tecnica redatta dallo stesso ing. Merlino ed inviata al Comune di Chieti il 14 ottobre 2005»



16/07/2007 9.03