Antenne di San Silvestro: «delocalizzare si può»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Mentre le istituzioni comunali, provinciali e regionali abruzzesi continuano a bloccarsi in ordine alla insostenibile - e, soprattutto, illegale - situazione delle antenne che violentano la collina pescarese di San Silvestro, altre realtà stanno a dimostrare come un diverso atteggiamento delle autorità locali potrebbe condurre ad una soluzione definitiva e condivisa del problema».
E' quanto ha dichiarato Alessio Di Carlo, coordinatore regionale dei Riformatori Liberali, segnalando che «è proprio di oggi la notizia della firma a Varese di un Protocollo d'intesa per "delocalizzare" gli impianti di telecomunicazione (antenne e ripetitori) presenti in loco».
«Si tratta - ha precisato Di Carlo - di un provvedimento condiviso da Provincia e Comune di Varese ed altre autorità locali che rappresenta un caso significativo di promozione di azioni di riqualificazione e valorizzazione territoriale e paesistica».
«Occorre peraltro tenere presente - ha aggiunto il coordinatore dei Riformatori Liberali - la diversità tra la situazione abruzzese e quella lombarda visto che nel primo caso siamo in presenza di violazioni di legge costituite dal superamento costante e clamoroso dei limiti di legge relativi alle soglie di inquinamento, mentre nel varesino si ponevano esclusivamente questioni di ordine ambientale e paesaggistico».
Insomma sarebbe solo un problema di “volontà” a mancare secondo l'esponente politico.
«Il messaggio che giunge da Varese, dunque», ha concluso l'esponente RL, «è che 'delocalizzare si può': speriamo che tutti lo tengano a mente, a cominciare dal Consiglio Comunale straordinario previsto a Pescara per il 23 luglio prossimo a cui auspichiamo vogliano presenziare non solo i cittadini di San Silvestro ma tutti coloro che abbiano a cuore il rispetto delle regole e la rigorosa osservanza delle leggi».

16/07/2007 8.25