Gelaterie in Abruzzo: +37,8% in cinque anni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Gli abruzzesi una popolazione di veri golosi. Con l’innalzarsi delle temperature aumenta anche la voglia di gelato, soprattutto tra i teatini essendo Chieti il capoluogo della regione Abruzzo con il più alto numero di gelaterie.
In Abruzzo, dunque, il gelato è particolarmente apprezzato tanto che le imprese del settore sono considerevolmente aumentate negli ultimi cinque anni, superando la variazione a livello nazionale. Il dato è confermato dalle gelaterie attive iscritte alla Camera di commercio nei settori produzione gelati e gelaterie con somministrazione. Nel quartotrimestre del 2006, infatti, le imprese del settore sono quasi il 40 % in più rispetto allo stesso periodo del 2001, per un totale di 153 gelaterie, mentre in Italia la variazione riscontrata nel medesimo arco temporale non raggiunge il 23%. Questo è quanto emerge da un'indagine condotta dalla Camera di commercio di Milano i cui dati per la regione Abruzzo sono stati rielaborati dall'agenzia giornalistica Dalla A alla V.
Disaggregando il dato a livello provinciale si evince che il capoluogo più goloso è Chieti con il numero più elevato di gelaterie, ovvero 49 ed una variazione di imprese attive nel qaurtotrimestre del 2006 pari al 48,5% rispetto allo stesso periodo del 2001, seguita da Teramo dove le gelaterie sono complessivamente 42 e la variazione è del 10,5%. Nelle provincia di Pescara il numero di gelaterie è 34 con una variazione negli ultimi cinque anni del 70%, fanalino di coda è L'Aquila con meno di 30 gelaterie ed una variazione del 40%.
Da una rilevazione Unione del Commercio di Milano riguardante i gelatai aderenti ad Epam emerge che le vendite del gelato, rispetto al mese di marzo, sono aumentate di circa il 10%. Numerosi, dunque, sono i golosi di gelato anche se non si può stilare un target preciso di chi lo mangia essendo tra i pochi prodotti alimentari che riesce ad accomunare una grande fetta di acquirenti. Lo apprezzano le famiglie che lo comprano e lo portano a casa e ne vanno ghiotti soprattutto coloro che hanno tra i 20 e i 40 anni. Il weekend regista un'impennata delle vendite, ma il sabato batte la domenica. Un alimento ricco di proteine, lipidi e carboidrati, più nutriente se alla frutta dove i più richiesti sono i gusti fragola e limone anche se i gusti preferiti restano gli intramontabili cioccolato, nocciola, crema e stracciatella. E con l'arrivo della bollente estate i ghiaccioli e le granite (66%) soppianteranno in buona parte l'amato gelato, ma non per tutti (34%). Interessante quanto emerge dalla ripartizione per nazionalità e per genere. Se tra gli italiani sono i gelatai maschi ad essere i maggioritari, vale a dire il 58,8% delle ditte individuali con il titolare nato in Italia, rispetto alle gelataie che sono circa il 41,2%, tra gli stranieri titolari di ditte individuali attive nella produzione e somministrazione di gelato, il 5,2% del totale nazionale, le donne sono invece più numerose rappresentando il 55,4% degli imprenditori nati all'estero. Per quanto riguarda la ripartizione per fasce d'età i gelatai in Italia hanno, per il 48% dei casi, un'età compresa tra 40 e 59 anni. Il 7% è over 60, mentre oltre 4 su dieci hanno meno di 39 anni. Tra i titolari nati all'estero di ditte individuali, attive nella produzione o come gelaterie con somministrazione, i tedeschi riscuotono un buon successo, infatti il 16,7% degli stranieri è nato in Germania. I francesi, invece, rappresentano il 5,2% pertanto anche i sud americani risultano apprezzati dato che il 12% del totale è rappresentato da argentini, il 4,7% da brasiliani e il 3,9% da venezuelani.
13/07/2007 13.25