Atleta pescarese esclusa dai mondiali di Osaka. «Intervenga D'Alfonso»

Alessandro Biancardi

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LA DENUNCIA. PESCARA. Una atleta che sul campo si è guadagnata la convocazione ma che non è stata convocata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera. Adesso si confida nell'intervento del sindaco di Pescara per smuovere le acque.
Gisella Orsini ha 36 anni, è nata in Svizzera da genitori abruzzesi stabilitisi a Ginevra. Poi da bambina è tornata con la famiglia a Spoltore. Nel 1997 è entrata nella Forestale. Da ragazzina faceva mezzofondo, ma si è innamorata della marcia osservando l'andatura ritmica degli specialisti. Questo sport ha sempre dato tanto a Pescara e all'Abruzzo, in particolare con il campione Giovanni De Benedictis olimpionico e pluri campione italiano, oggi allenatore e compagno di Gisella. Lei, molte volte in maglia azzurra e pluri campionessa italiana, è l'unica atleta abruzzese con la possibilità di gareggiare ai prossimi Campionati del Mondo di Atletica Leggera ad Osaka. Ma la Federazione l'ha esclusa e non si sa perchè.
«Nonostante Gisella Orsini abbia tutte le carte in regola per partecipare ai mondiali», scrive Stefano La Sorda nella lettera inviata al sindaco D'Alfonso, «la Federazione, per qualche misterioso motivo, non ha intenzione di convocarla e non l'ha ancora chiamata neanche al raduno con gli atleti nazionali».
La IAAF (Federazione Internazionale di Atletica Leggera) impone dei minimi di partecipazione per i mondiali. «Ebbene», continua La Sorda, «Gisella ha già il minimo A ottenuto nel 2006, ed infatti la Federazione Internazionale ha già stilato l'elenco degli aventi diritto alla partecipazione (Gisella è presente). Orsini ha stabilito nei 20Km di marcia nel 2006 il tempo di 1h33'10''
(minimo A ottenuto) e nel 2007 il tempo di 1h34'27'' (minimo B ottenuto). Nonostante questi tempi rispettino le richieste della Federazione Internazionale e soprattutto quelle della nostra Federazione Nazionale, la stessa misteriosamente non vuole farla partecipare. «E' una evidente ingiustizia nei confronti di una atleta che sul campo si è guadagnata la convocazione». L'appello è stato rivolto al sindaco D'Alfonso e si spera di riuscire «a far valere i diritti di una atleta pescarese e abruzzese e fare chiarezza su un fatto che non è tollerabile».
Gisella, intanto continua ad allenarsi sul lungomare di Pescara oppure in pineta, dotata rigorosamente di cuffiette e la musica preferita.

06/07/2007 12.03