La Coldiretti contro il Governo:«Basta al made in Italy fasullo»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1088

ABRUZZO. Una giornata di protesta e di lotta contro il debole atteggiamento del Governo Italiano al tavolo di Bruxelles dove si sta discutendo la riforma di mercato dell’ortofrutta e del vino e contro il tentativo di omologare verso il basso la qualità dell’agricoltura nazionale.
Sono 1500 gli agricoltori che partiranno dall'Abruzzo per partecipare alla più grande manifestazione deliberata dal Consiglio nazionale della Coldiretti su proposta del presidente Sergio Marini.
L'appuntamento è fissato mercoledì 11 luglio a Bologna.
A partire dalle ore 10,00 in Piazza 8 Agosto si muoverà un corteo di agricoltori che arriverà fino a Piazza Maggiore dove sarà allestito un megapalco. Alla manifestazione parteciperanno gli imprenditori agricoli della Coldiretti provenienti dalle campagne di tutta Italia, tra cui una folta rappresentanza della regione abruzzese, costituita da 24 pullman per un totale di circa oltre 1500 persone. Di queste, 300 provenienti dall'Aquila, 350 da Chieti, 250 da Teramo e 300 da Pescara, tutti muniti secondo la più antica tradizione Coldiretti di cappellini e bandiere gialle. Dall'Abruzzo, partiranno anche il direttore regionale Giuseppe Spinelli e il presidente regionale Domenico Pasetti insieme a tutti i dirigenti e dipendenti delle federazioni abruzzesi Coldiretti (regionale e provinciali).

A Bologna la Coldiretti ha organizzato la più grande manifestazione degli ultimi dieci anni chiamando a raccolta da tutta l'Italia gli imprenditori agricoli, i coltivatori diretti, gli amministratori degli enti locali e i consumatori.
«Non possiamo più consentire» esordisce il Presidente della Coldiretti Provinciale Bruno Rosso «che il ministro De Castro tuteli maggiormente gli interessi di qualche grande soggetto dell'industria agroalimentare che quelli delle tantissime aziende agricole che quotidianamente assicurano una produzione di qualità ed eccellenza! E' ora di dire basta al “made in Italy” fasullo che sta ingannando da tempo i consumatori italiani che non riescono ad acquistare con consapevolezza i prodotti alimentari poiché non c'è chiarezza sulla loro origine».
Gli agricoltori della provincia dell'Aquila si stanno organizzando in questi giorni per assicurare una degna e convinta partecipazione e, specialmente dalla Marsica dove i produttori di ortaggi sono molto preoccupati per come sta evolvendo il negoziato della riforma di mercato dell'ortofrutta, partiranno molti titolari di aziende per far sentire la loro voce arrabbiata e decisi a non subire ancora penalizzazioni per la loro attività.
Il Presidente Bruno Rosso è stato ricevuto dal Prefetto Aurelio Cozzani al quale è stato consegnato il documento relativo alla piattaforma rivendicativa predisposta per l'occasione e si è dimostrato molto interessato alle problematiche esposte esprimendo inoltre comprensione rispetto alle rivendicazioni della Coldiretti.
In contemporanea il Presidente della Provincia e tutti i sindaci dei 108 comuni hanno ricevuto una nota con la quale vengono spiegate le ragioni della protesta e viene chiesto di adottare una delibera di consiglio a sostegno delle tematiche elencate dall'Organizzazione.

06/07/2007 10.58