Costruttori, «opere pubbliche il vero problema»

Alessandro Biancardi

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Costruttori, «opere pubbliche il vero problema»
CHIETI. Gli investimenti in costruzioni, nel 2006, rappresentano il 9,9% degli impieghi del Pil ed il 46,5% degli investimenti fissi lordi realizzati nel Paese. Nel corso degli ultimi otto anni il tasso di crescita del settore delle costruzioni è risultato più che doppio rispetto a quello del Pil. Ma il vero problema è nelle opere pubbliche: «nel 2005 il trend positivo degli anni precedenti si è fermato e nel 2006 si è arrestato completamente». Colpa di tempi troppo lunghi e soldi che non arrivano. Questi i dati emersi ieri nella relazione annuale dell'Ance di Chieti. LA RELAZIONE INTEGRALE
Dal 1998 al 2006 gli investimenti in costruzioni hanno avuto un incremento del 25,5%, ha illustrato Paolo Primavera, presidente della sezione Costruttori Edili della Confindustria di Chieti, mentre nello stesso periodo il prodotto interno lordo è cresciuto dell'11,3%.
«Se si confronta la situazione italiana con quella di altri Paesi», ha sottolineato il presidente, «si osserva però che l'incidenza degli investimenti in costruzioni sul PIL in Italia risulta ancora oggi inferiore di parecchi punti percentuali (Irlanda 21,2%, Spagna il 17,8%,Francia, Danimarca e Portogallo, supera il 10%).

INVESTIMENTI ABITAZIONI E MUTUI


Nel 2006 gli investimenti in abitazioni sono cresciuti del 3,6% rispetto al 2005 (+2,2%).
La crescita della produzione è sostenuta dalla domanda privata in quanto la componente pubblica risulta negativa. Secondo i dati della Banca d'Italia i mutui erogati per l'acquisto di abitazioni nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2006 «hanno registrato un incremento medio annuo del 16,6% nel periodo».
Anche i mutui erogati per il finanziamento degli investimenti in abitazioni risultano in continua espansione: nel quinquennio 2001-2006 il tasso di crescita medio annuo risulta del 12,2%.
L'importo dei mutui erogati per l'acquisto di immobili non residenziali registra un tasso di crescita medio annuo del 14,2% dal 2001.

OPERE PUBBLICHE, «IL VERO PROBLEMA»

Il comparto che presenta connotati più problematici, h illustrato il presidente Primavera nella sua relazione, «è quello delle opere pubbliche».
Negli anni compresi tra il 1997 ed il 2004 gli investimenti nel settore sono costantemente aumentati. «Nel 2005 si è interrotto il trend positivo e nel 2006 si è aggiunto un ulteriore calo dei livelli produttivi».
E per il 2007 non ci sono buone prospettive. «L'analisi dei bandi di gara», ha spiegato Primavera, «continua a mostrare segnali di rallentamento nel numero e nel valore. Nel confronto con l'anno 2005, durante il 2006 il numero dei bandi è diminuito del 7,6% e l'importo complessivo si è ridotto del 16,8%».
Nel primo bimestre del 2007, si rilevano riduzioni del numero dei bandi pubblicati
(-4,1%) e del valore (-12,6%) nel confronto con l'analogo periodo del 2006.
Primavera ha poi evidenziato «il permanere delle difficoltà nei rapporti della Regione Abruzzo come struttura e le stazioni appaltanti. Infatti, nonostante gli oltre mille milioni di euro stanziati per le opere pubbliche», ha sottolineato il presidente, «il loro utilizzo risulta pregiudicato dalla lentezza da parte degli enti committenti nella presentazione dei progetti e nell'avvio dell'iter di assegnazione dei lavori. Una parte sostanziale di questi fondi sono stati assegnati agli enti d'ambito per la gestione delle risorse idriche, e di cui in questi giorni la regione ha avviato una riforma per ridurli a quattro, ma deve essere il primo passaggio per arrivare ad avere un unico ente d'ambito regionale, capace di gestire in modo razionale e programmatico le reti sull'intero territorio regionale».

Per l'Anas sono previsti nuovi stanziamenti per 1.120 milioni di euro nel 2007 (nel 2006 erano pari a soli 100 milioni di euro), e 1.560 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009, per complessivi 4.240 milioni di euro nel triennio. Di questi fondi, per la provincia di Chieti, sono stati stanziati nel programma 2007-2013 circa 61 milioni di euro per la Fondovalle Sangro s.s.652 nel tratto tra la stazione di Gamberale e la stazione di Civitaluparella per un costo stimato per il completamento di circa 94 milioni di euro, a cui si vanno a sommare uno stanziamento di circa 10 milioni di euro, sempre sulla fondo valle sangro per il viadotto barche, per un costo stimato di circa 71 milioni di euro.

COMPRAVENDITA RESIDENZIALE, L'IMPORTANZA DEGLI IMMIGRATI


L'Agenzia del Territorio stima per l'anno 2006 un numero di compravendite nel settore residenziale in aumento dell'1,4% nel confronto con il 2005.
Un significativo impulso al mercato immobiliare abitativo proviene dagli immigrati.
Negli ultimi tre anni è in continuo aumento il numero di compravendite di abitazioni da parte di lavoratori immigrati extracomunitari e nel
2006 il numero di alloggi acquistati da extracomunitari rappresenta il 16,3% del totale delle transazioni relative ad abitazioni.
Per quanto riguarda l'andamento dei prezzi delle abitazioni nel 2006 il mercato immobiliare è stato caratterizzato da un rallentamento della crescita dei valori di scambio.
Secondo le opinioni espresse dagli operatori del mercato immobiliare i prezzi delle abitazioni nel 2007 si manterranno stabili o in lieve crescita in presenza di un allungamento dei tempi di vendita.

06/07/2007 10.03


LA RELAZIONE INTEGRALE DI PAOLO PRIMAVERA