La polizia torna in Comune:sequestrati tutti gli accordi di programma dal 2003

Alessandro Biancardi

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La polizia torna in Comune:sequestrati tutti gli accordi di programma dal 2003
PESCARA. Seconda ondata di sequestri di documenti in Comune. La Squadra mobile di Pescara è ritornato questa mattina al quarto piano di palazzo di città, nel settore urbanistica, per portare via gli ultimi 10 accordi di programma che erano rimasti sugli scaffali degli uffici lo scorso 15 maggio, giorno della prima ondata di sequestri. Gli stessi agenti in borghese hanno portato via gli accordi di programma stipulati dal 2003 al 2007, parte dei quali già approvati dal consiglio comunale ma non ancora operativi. ALLA FINE I FASCICOLI SEQUESTRATI SONO 26 TUTTO SULLA MAXI INCHIESTA
Sull'atto di sequestro esibito oggi alla dirigente Emilia Fino campeggiava la data del 9 maggio 2007, giorno nel quale la procura di Pescara aveva deciso il sequestro poi effettuato quasi due mesi dopo.
L'azione di oggi sembra quasi imprimere una repentina accelerazione all'indagine avviata ormai due mesi fa.
In totale i programmi complessi sotto la lente della procura dovrebbero essere 32.
L'impressione, comunque, potrebbe essere quella di essere di fronte, in realtà, ad un atto unico che forse doveva compiersi in un'unica fase e che per motivi non chiari è stato dilazionato.
Potrebbe anche voler dire che visti i tempi stretti -con l'estate di
mezzo- i periti abbiano già studiato gran parte dei documenti sequestrati ed ora possono passare alla parte restante.
Quello che è certo è che l'indagine sull'urbanistica partita dagli accordi di programma si è già allargata fino a scandagliare un «sistema» che per la procura esiste, sistema che prevederebbe un patto saldo tra gli imprenditori e la politica.
Dunque gli uomini coordinati dal vicequestore Nicola Zupo sono alla ricerca di prove e di reati specifici come la corruzione ed il passaggio di mano di soldi.
E potrebbero essere giorni decisivi quelli prossimi perché potrebbero segnare l'ultima fase di questa lunga indagine che va avanti già da mesi pur nel silenzio.
Appare chiaro che la fine potrebbe arrivare appena dopo l'estate o ad inizio dell'autunno.

Secondo quanto riferito oggi dall'assessore all'urbanistica Tommaso di Biase sono stati portati via 10 faldoni che riguardano sicuramente gli accordi con l'imprenditore Sciarra, in via Rigopiano, (progetto Agbe, Associazione genitori bambini emopatici) quello relativo alla conclusione di un pezzo della strada Pendolo, quelli che riguardano i comparti della zona di via Tiburtina e via Salara Vecchia e che giungono nei pressi del complesso De Cecco di Fuksas.
Altro accordo, proposto al Comune sempre da Sciarra, riguarda la realizzazione del proseguimento di via Benedetto Croce da via Vespucci a via Alfonso da Vestea, per permettere il collegamento da via Pepe a piazza della Marina.
Di sicuro questa volta sono stati portati via anche i faldoni relativi all'accordo di programma Ex Camuzzi inserito già in comparti edificabili e che prevedeva la costruzione di un parcheggio pubblico di scambio nei pressi dell'uscita dell'asse attrezzato per circa 350 posti, lì dove oggi sorgono ancora i vecchi serbatoi.
Un piccolo parco che la ditta Progeco avrebbe dovuto realizzare nella zona dell'ex tiro a segno; in compenso si sarebbero costruite due torri da 50 metri nelle quali sono state sistemati uffici, appartamenti e un albergo.
«A differenza del vecchio piano regolatore che non computava nella cubatura i corpi scala, noi li abbiamo utilizzati come merce di scambio», ha spiegato l'assessore Di Biase, «inoltre tutte le opere che abbiamo richiesto agli imprenditori sono opere strettamente funzionali alle direttive impartite dal Prg secondo un disegno generale sempre rispettato».

Fra i progetti sequestrati anche quello dell'imprenditore De Dominicis nella zona della pineta Nord, vicino alle piscine Le Naiadi, accordo di programma sul quale già in passato il Tar si era pronunciato sancendo addirittura, nel novembre del 2005, l'invalidità dell'intero piano regolatore per una mancata pubblicazione di una variante.
Quasi per tutti gli accordi sequestrati oggi la lunga procedura era arrivata al termine con la ratifica da parte del consiglio comunale che apre la strada alla firma vera e propria del contratto.
Si registra tuttavia, nelle ultime settimane, una inversione di tendenza ed un occhio molto più critico della commissione consiliare dell'urbanistica nei confronti degli accordi con i privati.
Infatti, in una delle ultime sedute, la commissione ha bocciato due progetti non ritenuti sufficientemente validi dal punto di vista del ritorno e del vantaggio pubblico.

05/07/2007 14.07

ALLA FINE I FASCICOLI SEQUESTRATI SONO 26

In serata l'assessore Di Biase, dopo la ricognizione finale, ha precisato ulteriormente i dati forniti contestualmente al sequestro.
Sono stati 26 i fascicoli portati via dalla polizia, di cui:
- n. 4 relativi a programmi già ratificati dal Consiglio Comunale;
- n. 2 relativi a rimodulazioni di programmi sottoscritti dalla prec. Amm.ne;
- n. 4 relativi a programmi non approvati;
- n. 1 relativo ad un programma ritirato;
- n. 15 relativi a programmi ancora in istruttoria.

06/07/2007 8.03