Arte. In sciopero della fame perché le istituzioni non lo ascoltano

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La prima richiesta scritta di un incontro risale al maggio 2005. L’associazione Porto Autorità artistica si era appena costituita, mettendo in rete un gran numero di artisti operanti sul territorio, e aveva un progetto ambizioso ma non irrealizzabile: dare origine ad un Osservatorio Permanente Internazionale dell’Arte Mediterranea (O.p.i.a.m.) e offrire a Pescara un’immediata e durevole visibilità con le Competizioni Artistiche Mediterranee del 2009 che si affiancheranno ai Giochi Sportivi.
Per O.p.i.a.m. si intende un pool internazionale di operatori culturali che lavorerebbe ad una banca dati degli eventi culturali del bacino del Mediterraneo, con relativi servizi divulgativi, nell'arco degli anni 2007 – 2009, con particolare riferimento alle fasi operative delle “Competizioni Artistiche Mediterranee”.
Le Competizioni saranno un momento di promozione culturale e sociale per i giovani, e hanno già ottenuto l'adesione di 22 Paesi del bacino del Mediterraneo per un totale di duemila giovani artisti che si avvarrebbero delle infrastrutture alberghiere esistenti.

«Tutte le associazioni della rete aspettano passi concreti; aspettano fatti – dichiara Piotr Lachert (http://plachert.supereva.it), compositore polacco e presidente di Porto – ed io non riesco a difendere gli interessi degli artisti presso le istituzioni pubbliche, utilizzando metodi civili. Comune e Provincia di Pescara, così come la Regione Abruzzo, dopo il patrocinio accordatoci sono stati prodighi di parole di incoraggiamento ma non di azioni concrete. Ci hanno fatto perdere un anno e i quasi 900.000 euro che avremmo potuto chiedere all'Unione Europea grazie alla rete che ci hanno spinto a creare, se avessimo potuto presentare la richiesta nei termini stabiliti. Il nostro budget è di un milione e mezzo di euro (cifra insignificante se messa a confronto alla spesa prevista per i Giochi Sportivi), di cui chiediamo il 5% al Comune, il 10% alla Provincia e il 15% alla Regione. Cifre irrisorie. E quasi il 60% dei costi potrebbe essere coperto dall'UE, ma occorre una volontà politica che sblocchi la situazione.»

Pertanto, questa mattina è stato reso noto alla stampa in una conferenza svoltasi presso l'ex-mattatoio comunale, che Piotr de Peslin Lachert ha iniziato lunedì 25 giugno uno sciopero della fame (seguito, nei controlli medici da un rappresentante, della Asl di Spoltore), di cui ha informato via fax i presidenti della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e della Provincia di Pescara Pino De Dominicis e il sindaco del Comune di Pescara Luciano D'Alfonso martedì 26, con l'auspicio di combattere l'oblio in cui cadono, da due anni a questa parte, le continue richieste, da parte dell'associazione Porto, di poter incontrare i rappresentanti delle istituzioni.
«Non pretendiamo una risposta affermativa – concludono i soci di Porto – chiediamo solo di poter incontrare i rappresentanti muniti del potere decisionale ed avere un sì o no sulla loro adesione»

28/06/2007 14.35