Amore on line: dalla Puglia a Pescara. 16enne ritrovata

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Era fuggita da casa con una valigia piena di indumenti, il cellulare e il computer portatile lo scorso 17 giugno. Anna ha 16 anni, vive a San Pietro Vernotico, provincia di Brindisi. Un paese che gli sta stretto, nella testa un mare di sogni e di voglia di libertà. Così scappa di casa, si preoccupa anche dei genitori. Lascia un messaggio. Mi farò sentire, assicura, ma ora vuole cambiare vita. E’ stata ritrovata a Pescara da un amico di chat. ACCERTAMENTI SULLA VITA DELL’UOMO PESCARESE
Per i genitori la scomparsa della giovane figlia è un colpo al cuore. Subito ripensano alle abitudini della ragazza, alle sue amicizie e a tutto quel tempo che trascorreva tutti i giorni collegata ad internet a chattare.
E' proprio on line che la giovane conosce un uomo, un pescarese di 35 anni. Fra i due nasce una amicizia, o qualcosa di più, è ancora presto per dirlo. Lui si offre di andarla a prendere con la macchina e di portarla in Abruzzo.
Così la fuga del 17 notte è tutt'altro che improvvisata. Una corsa sull'Adriatica per prendere l'amica virtuale e portarla su, a Pescara.
La mattina seguente inizia il dramma dei genitori che si rivolgono anche alle televisioni locali per un appello e chiedere alla ragazzina di tornare a casa.
Tre i giorni di silenzio in cui l'angoscia di mamma e papà è salita alle stelle. Ma due giorni fa Anna si fa viva. Chiama a casa, come aveva promesso in quell'ultimo biglietto.
Assicura che sta bene, ma di tornare a casa nemmeno a parlarne. Un'altra telefonata arriva ieri mattina. Ancora tante le rassicurazioni sul suo stato di salute.
E sarebbe stata proprio l'ultima chiamata a far individuare la ragazza che si era sistemata a casa dell'amico, un 35enne, dirigente di azienda di Pescara che da qualche tempo vive da solo dopo essersi separato dalla moglie.
Anna oggi è tornata a casa. Per il suo amico si dovrà accertare se esistono reati ipotizzabili.

21/06/2007 14.00

ACCERTAMENTI SULLA VITA DELL'UOMO PESCARESE

Anche se la sedicenne pugliese è tornata a casa continuano le indagini dei carabinieri per verificare se il dirigente pescarese che ha aiutato la minorenne a fuggire di casa avesse precedentemente aiutato qualche altra ragazza .
Lui, come lei, frequentava il mondo virtuale assiduamente. Single dopo un matrimonio finito male aveva trovato in internet un modo facile e veloce per fare amicizie.
Secondo quanto raccontato dai militari è stato fondamentale per il ritrovamento l'aiuto di una amica di chat di Anna, una ragazza di Maglie, provincia di Lecce, che sapeva della frequentazione, pare fino al momento della scomparsa solo virtuale, tra la 16enne e l'adulto abruzzese.
La conferma che la ragazzina poteva trovarsi a Pescara si è avuta inoltre con i controlli sul traffico del suo telefono cellulare quando la giovane ha telefonato ai genitori disperati.
Nelle prossime ore la ragazzina dovrà ricostruire l'intera vicenda davanti al sostituto procuratore della Repubblica Pierpaolo Montinaro.