Provaci ancora Moffa, «Faurisson a Teramo l'anno prossimo»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il primo pensiero potrebbe essere: «ma non gli è bastato tutto questo caos?». Sembrerebbe proprio di no, perché il professor Moffa avrebbe intenzione di organizzare un Faurisson 2- la vendetta. Non lo fermano le contestazioni della gente, non lo fermano i problemi che potrebbe avere con l'università di Teramo per cui lavora (chissà fino a quando).
Ma la sua è una battaglia sui principi, anzi sui diritti, quelli costituzionali, una battaglia sulla libertà, continua a ripetere il professore contestatore e contestato.
E prosegue con non pochi problemi anche il processo interno del consiglio di facoltà che potrebbe comminare sanzioni disciplinari o esautorarlo dalla presidenza del master.
Accadimenti che provocherebbero l'ira del sindacato Cisas nazionale che sta seguendo il caso con attenzione.
L'annuncio del nuovo dibattito con ospite il revisionista francese Faurisson è avvenuto lo scorso 19 giugno, nel corso del programma televisivo "Controcorrente" di Sky-Tv. Questa volta dibattito potrebbe essere a tre: infatti, il professor Nicola Tranfaglia dell'Università di Torino ha accettato di partecipare ad un contraddittorio a Teramo con il prof. Robert Faurisson.
Nonostante la sua netta e radicale opposizione alle tesi dello studioso francese Tranfaglia non si è tirato indietro «al contrario», ha ricordato Moffa, «di molti storici e opinionisti ebrei, avversari dichiarati di Faurisson, che erano stati invitati al master Mattei» «Se fossi stato invitato io, avrei accettato», ha detto a quel punto Tranfaglia.
Moffa ha quindi replicato proponendo l'organizzazione di un contraddittorio fra lui e Faurisson a Teramo il prossimo anno, ottenendo l'assenso dell'autorevole storico torinese.
Bisognerà a questo punto aspettare anche la risposta di Faurisson, che comunque si è sempre dichiarato disponibile al confronto con i suoi avversari.


IL CASO FAURISSON
21/06/2007 12.19