Vomano. l’Enel rimodula la portata d’acqua dei rilasci sul fiume

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Con la collaborazione del Consorzio di Bonifica Nord sarà possibile rimodulare la portata d’acqua dei “rilasci” delle centrali idroelettriche dell’Enel sul fiume Vomano. Si ipotizza che si possa passare dagli attuali 40/50 metri cubi d’acqua a rilascio, ad un massimo di 10, almeno nelle ore diurne, quando alla foce del fiume, nel Comune di Pineto, arrivano acque torbide e detriti che si depositano sulla riva.
Nel corso di un incontro che si è svolto ieri mattina in Provincia, convocato su sollecitazione del Comune di Pineto, i tecnici dell'Enel, della Provincia e del Consorzio di Bonifica, hanno messo a punto un verbale di intesa che regolamenta i rilasci dell'acqua. Previsto anche un comitato tecnico per il monitoraggio e una centralina torbiometrica per la raccolta di dati, utili, questi ultimi a verificare problematiche e situazioni di crisi sulla foce. Alla riunione hanno partecipato il presidente Ernino D'Agostino, il vicepresidente Giulio Sottanelli , il commissario del Consorzio, Giuliano Galiffi e il direttore, Fabrizio Catucci. Il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, non ha potuto partecipare all'incontro per un improrogabile impegno istituzionale.
Per la Provincia erano presenti anche il dirigente Agreppino Valente e il funzionario Luigi De Angeliis.
«L'accordo raggiunto rappresenta sicuramente una novità rispetto al passato – afferma il presidente Ernino D'Agostino – anche se non è risolutivo di tutti i problemi che interessano l'asse fluviale, e mi riferisco in particolar modo al grave fenomeno erosivo. Si tratta, però, di soluzioni tecniche che possono ridurre l'impatto dei rilasci e, quindi, minimizzare i danni soprattutto quelli alla foce del Vomano».
«Ci siamo impegnati a studiare una soluzione meno impattante per l'ambiente – ha dichiarato Luciano Chiti, direttore Enel dell'unità di Montorio – ma è solo grazie alla collaborazione del Consorzio che riusciremo a realizzarla».
La soluzione tecnica individuata, infatti, comporterà una serie di oneri nuovi per il Consorzio che subirà il maggior «sacrificio organizzativo». In pratica, il Consorzio, ha messo a disposizione il bacino di Villa Vomano che verrà utilizzato, attraverso una gestione condivisa con l'Enel, per minimizzare la portata d'acqua dei rilasci delle centrali idroelettriche. L'acqua delle centrali sarà trattenuta dall'invaso del Consorzio e rilasciata in orari e quantità ridotte. Come hanno precisato il commissario e il direttore del Consorzio «conoscendo bene le problematiche riguardanti l'ecosistema fluviale vogliamo fare la nostra parte per limitare i danni».
L'Enel rilascierà quantità libere solo nelle ore notturne e terrà costantemente informato il Consorzio su orari e volumi della produzione in maniera da consentire una corretta gestione dei livelli dell'invaso di Villa Vomano.
Chiti, però, ha tenuto a precisare che potranno esserci delle deroghe a quanto stabilito nell'accordo per «esigenze di sicurezza della rete elettrica nazionale e su richiesta dell'ente gestore».
Oltre al ruolo del Consorzio, le novità, rispetto ai tentativi del passato, sono rappresentate dalla costituzione di un comitato tecnico di controllo e dall'installazione di una centralina per la raccolta dati.
«In questo modo – ha affermato Luciano Chiti dell'Enel – riusciremo a monitorare problematiche e risultati ottenuti». La società elettrica si è impegnata a tenere costantemente informato il Consorzio su orari e volumi dei rilasci in maniera da consentire una corretta gestione dei livelli dell'invaso di Villa Vomano.
21/06/2007 11.05