Fossacesia. Le aree di risulta nel degrado. Ritardi sui progetti

Alessandro Biancardi

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Fossacesia. Le aree di risulta nel degrado. Ritardi sui progetti
FOSSACESIA. I sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, e di Rocca San Giovanni, Gianni di Rito, questa mattina hanno disposto con apposita ordinanza la pulizia dei terreni di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato che si trovano a ridosso delle spiagge e delle strade di accesso al mare. Tutti i terreni privati che si affacciano sulle strade pubbliche ed in particolare sulle arterie trafficate dai villeggianti devono essere pulite con urgenza e deve essere effettuata la manutenzione a carico dei proprietari, anche al fine di tutelare la salute e l’igiene pubblica e ridurre il rischio di incendi.
L'estate è alle porte e le aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario adriatico solo totalmente abbandonate. Allo stesso modo gli edifici delle ex stazioni ferroviarie sono in evidente stato di degrado. Le richieste avanzate dai Comuni per avere in gestione temporaneamente le aree in vista dell'acquisto sono rimaste lettera morta.
«Non possiamo intervenire direttamente perché non ci è stato concesso il comodato gratuito e allo stesso tempo non possiamo certo restare a guardare le erbacce che crescono nascondendo detriti ed immondizie di ogni genere lungo il litorale – tuona il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio – Abbiamo scritto, telefonato, invitato le diverse società delle Ferrovie dello Stato a cercare una soluzione condivisa. Ma ora l'estate è arrivata e non possiamo più aspettare».
«Le nostre Amministrazioni investono risorse e fanno tanti sacrifici per ottenere premi prestigiosi come la Bandiera Blu e poi ci troviamo impotenti di fronte all'evidente noncuranza degli enti. – gli fa eco il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni di Rito – Riusciamo a promuovere a livello internazionale il nostro mare e la nostra economia turistica e poi chi viene in vacanza incontra una costa incolta, disordinata e sporca».
«Di fronte al silenzio calato sulle aree di risulta e anche sugli edifici adibiti in passato a stazioni ferroviarie, dove avremmo potuto sistemare un ufficio informazioni o altro, non vogliamo arrenderci – ha concluso Enrico Di Giuseppantonio – Vogliamo preservare il patrimonio paesaggistico che rende unica la nostra costa, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti gli enti sovracomunali, perché la battaglia si vince solo facendo squadra».
Intanto nessun progetto è stato approntato per utilizzare il tracciato ferroviario come pista ciclabile e pedonale e per l'estate 2007, la seconda senza treni, ancora un nulla di fatto.

16/06/2007 9.47