Progetto pilota di sorveglianza sull’area industriale

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Aumentare il ventaglio di servizi offerti alle aziende: è l'obiettivo del consiglio di amministrazione del Consorzio Industriale Asi Sangro, ribadito più volte negli ultimi mesi. E proprio in quest'ottica l'ente ha lanciato un progetto pilota che interesserà in un primo momento un'area della zona industriale di Atessa, così da verificarne l'estensione a tutti gli agglomerati di competenza.
La proposta riguarda un piano di sicurezza e sorveglianza su 22 ettari dell'area Pip di Atessa, dove insistono ben 35 aziende. Nei mesi scorsi gli stabilimenti sono stati oggetto di alcuni furti, con danni consistenti. Di qui l'idea di dotare i 2 accessi alla strada consortile che attraversa gli insediamenti di sbarre comandate a distanza da un telecomando di cui saranno dotati sia i proprietari, sia i dipendenti delle fabbriche. Contemporaneamente sarà istituito un servizio di vigilanza notturna della zona, così da scongiurare il verificarsi di fatti criminosi.
«Alcune aziende – spiega il presidente dell'Asi Sangro Giuseppe Cellucci – si erano rivolte singolarmente ad istituti privati di vigilanza, con notevoli problemi organizzativi. Proprio per questo abbiamo deciso di assumere direttamente la gestione complessiva del servizio, per l'erogazione del quale le imprese corrisponderanno al Consorzio un canone, allo stesso modo di quello che pagano per l'acqua, la depurazione, la pubblica illuminazione e la manutenzione delle infrastrutture. Credo si tratti di una soluzione efficace, che garantirà maggiore sicurezza in tutta la zona».
Il servizio sarà operativo nel giro di pochi mesi.
«Ritengo – aggiunge Cellucci – che il compito del Consorzio Asi non possa limitarsi alla vendita delle aree per la realizzazione degli stabilimenti: occorre invece che questa mission venga completata con una serie di altre proposte. Partiamo con la sorveglianza, ma sono allo studio altre iniziative che mirano a rendere sempre più appetibili le nostre aree industriali che hanno tutte le caratteristiche per competere con gli agglomerati di altre zone d'Italia».
14/06/2007 11.58