Delitto Mastrangelo, arriva l'archiviazione

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Qualche giorno fa era stato l'avvocato (ed ex marito della vittima) Dario
Rapino a chiedere l'archiviazione
dell'omicidio mai risolto di Mara Mastrangelo 48 anni, uccisa l'11 febbraio 2005, nella sua abitazione di Bomba (Chieti) con diversi colpi alla testa inflitti con un corpo contundente mai trovato.
Adesso la Procura della Repubblica di Lanciano ha formalizzato la richiesta di archiviazione. La richiesta è motivata con «l'insussistenza di elementi idonei a sostenere il rinvio a giudizio dei tre indagati di omicidio volontario».
Tra gli indagati la madre della vittima Maria Di Carlo (71) e, con una posizione marginale, due amici della Mastrangelo, finiti nell'inchiesta come «atto dovuto», dopo aver dimostrato di avere un alibi.
Il corpo di Mara Mastrangelo, fu trovato il giorno dopo il delitto.
In seguito alla richiesta di archiviazione avanzata al Gip di Lanciano da parte del pm Mirvana Di Serio, le parti offese, i figli di Mara, Daria Rapino e Marco Rapino hanno richiesto ed ottenuto l'accesso a tutti gli atti dell'indagine. All'esito del loro esame si riservano ogni ulteriore opportuna azione.
Nei giorni scorsi le parti civili avevano chiesto l' intervento della procura generale dell'Aquila per avocare l' inchiesta ed avevano auspicato un'ispezione del Ministero della Giustizia sulla lentezza delle indagini, che aveva visto le tre persone iscritte al registro degli indagati.

09/06/2007 10.13