Dal prefetto per riavere sindaco senza maggioranza (ma solo in consiglio)

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1410

PIZZOFERRATO. Una delegazione di cittadini di Pizzoferrato (Chieti) lunedì prossimo, alle 11, si recherà in prefettura per chiedere a gran voce che il paese torni ad essere amministrato dall’ex sindaco Palmerino Fagnilli. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale avvenuto a seguito delle dimissioni di quattro consiglieri di maggioranza e di altrettanti di minoranza, gli abitanti del piccolo centro montano si sono mobilitati in favore dell’ex capo della giunta.
In poche ore sono state raccolte oltre 500 firme in solidarietà all'ex primo cittadino. La petizione, sottoscritta dalla maggior parte dei residenti, è stata consegnata al prefetto di Chieti, Aldo Vaccaro, ed è stata accompagnata da una lunga lettera in cui i cittadini puntano l'indice contro i quattro «dissidenti», accusati di «perenne politica di ostruzionismo», e chiedono al prefetto «di nominare il nostro sindaco come commissario».
«I consiglieri di maggioranza che hanno fatto cadere la giunta – dicono i cittadini vicini all'ex sindaco– in realtà hanno tradito la fiducia del paese, che ora si trova in difficoltà e che rischia di veder vanificati tutti i progetti di sviluppo. Noi li abbiamo votati, loro avevano quindi preso un impegno nei nostri confronti ed era appunto quello di amministrare e far crescere questa piccola realtà. Invece dal momento del loro insediamento in Comune si sono dati da fare per ostacolare le scelte e i progetti del sindaco e, in ogni occasione, hanno tentato di mettere in difficoltà il primo cittadino. Ad un certo momento, a causa di queste loro azioni d'intralcio e di boicottaggio, il sindaco è stato costretto, per il buon funzionamento della macchina comunale, a togliere loro gli assessorati conferiti. Ed essi, per ripicca e per rancore, hanno fatto cadere l'amministrazione. Non ci sono motivi – viene aggiunto – che giustificano il comportamento dei quattro, tranne capricci personali, egoismo ed egocentrismo, atteggiamenti puerili…»
Tra i tanti motivi di attrito ci sarebbero anche voci che parlano di bilanci disastrosi, per via di viaggi all'estero e di un concerto di Nino D'Angelo.
«In realtà la delegazione comunale di Pizzoferrato ha di recente speso per viaggi di promozione del territorio all'estero – Toronto e Pittsburg - solo 535 euro», ha chiarito lo stesso ex sindaco, «riguardo al concerto di Nino D'Angelo il Comune ha sborsato 640 euro: dati verificabili. Quindi la storia dei bilanci rovinosi è un'invenzione, anche perché alla verifica di cassa ho consegnato al commissario prefettizio 41mila euro».
Una situazione di sicuro molto particolare che potrebbe vedere la sua conclusione proprio lunedì quando il prefetto potrebbe pronunciarsi sulla richiesta dei cittadini.

09/06/2007 11.29