Smantellata truffa di prodotti petroliferi. Arresti anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ROMA. Con l'operazione "gasoline" il comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, ha smantellato una associazione per delinquere dedita al contrabbando di prodotti petroliferi. Il blitz è scattato alle prime ore di questa mattina tra le città di Roma, Terni, Rieti, L'Aquila, Caserta e Latina. 16 le persone finite in carcere, 10 le perquisizioni effettuate.
L'indagine è stata coordinata dalla procura di Velletri, ed è partita dal controllo di alcuni imprenditori agricoli e florovivaistici che beneficiano dell'acquisto di gasolio in totale o parziale esenzione d'accisa in relazione alla loro destinazione d'uso, rispettivamente al riscaldamento delle serre o all'alimentazione dei mezzi agricoli.
L'associazione a delinquere era infatti composta da un floricoltore dei castelli romani e da tre soggetti titolari di depositi fiscali e commerciali di prodotto petrolifero correnti in Umbria e Abruzzo.
Molto ingegnoso, secondo l'accusa, il sistema di frode utilizzato che riusciva ad ottenere milioni di litri di gasolio in evasione d'imposta dichiarandone la destinazione al mercato agricolo mentre in realta' veniva destinato al mercato nero per la successiva distribuzione attraverso compiacenti distributori stradali, depositi commerciali o imprese di autotrasporto. In tal modo l'organizzazione immetteva sul mercato gasolio a prezzo concorrenziale in quanto non gravato da imposizione fiscale.
Colossale il danno all'erario quantificato in 15 milioni di euro di accisa evasa ed iva evasa per oltre 1,5 milioni di euro nonchè di indebito rimborso di accisa richiesto ed ottenuto per oltre 560.000 euro.
Complessivamente sono stati consumati in frode oltre 35 milioni di litri di gasolio pari ad oltre 29 milioni di kg. I proventi illeciti derivanti dalla vendita ammontano invece a circa 25,7 milioni di euro.

07/06/2007 15.38