20 ultras teramani nei guai per manifestazione contro Decreto Amato

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Sono stati identificati e denunciati i 20 tifosi ultras del Teramo Calcio che sabato scorso hanno manifestato in piazza Sant'Anna contro il "Decreto Amato" relativo alle nuove misure per arginare la violenza negli stadi.
Il gruppo di tifosi ha raggiunto la piazza principale per poi dirigersi sulla scalinata del Duomo e proseguire il sit in di protesta fino a poco prima delle 21. La manifestazione era stata pubblicizzata sul sito internet degli ultras e tramite l' affissione abusiva di manifestini (per la quale sono scattate anche tre contravvenzioni) ma non era stata comunicata al questore per l'autorizzazione né al Comune per l'occupazione del suolo pubblico.
Nel corso dell'incontro, a cui hanno partecipato anche sedici tifosi ultras dell'Ancona,
ancora in corso di identificazione, sono stati intonati anche numerosi cori contro le Forze dell'Ordine.
«Onde evitare possibili degenerazioni dell'iniziativa», ha spiegato la questura, «era stato comunque predisposto un servizio di ordine pubblico pronto per ogni necessario intervento».
I giovani sono stati tutti identificati e denunciati per aver organizzato una manifestazione non autorizzata ai sensi della vigente normativa e per oltraggio a Corpo Politico, Amministrativo o Giudiziario per le imprecazioni nei confronti della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri.
«Allo stato attuale», avevano spiegato gli ultras, «negli stadi è in atto una vera finzione da parte di tutte le componenti, tifosi in primis che in nome di una presunta fede ed in nome di categorie da salvaguardare si accontentano di presenziare e sostenere i propri colori, voltando le spalle alla dignità, alla libertà di espressione ed alla passione che invece andrebbero sempre difese».
07/06/2007 12.16