Inerti Ferretti, «c’è soluzione alternativa ma occorre il sì del Comune»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Ieri, in Provincia, si è tenuto un incontro per esaminare i problemi segnalati dalla ditta Inerti Ferretti che, a causa delle interruzione del ponte di Morge-Ficheri, minaccia la chiusura.
Tra le soluzioni alternative, è emersa quella che prevede l'utilizzo provvisorio della circonvallazione a nord di Campli per il transito dei mezzi pesanti. E ciò tramite l'adozione di un'ordinanza comunale ad hoc, con l'impegno da parte dell'azienda al ripristino di eventuali danni al manto stradale.
A tale proposito, Pietro Quaresimale, assessore al Comune di Campli, sottoporrà entro la settimana tale ipotesi ad una verifica da parte dell'amministrazione.
Il vice presidente con delega alla viabilità, Giulio Sottanelli, ha invece garantito la disponibilità della Provincia ad espletare, tramite i propri tecnici, l'attività di monitoraggio continuo degli eventuali danni causati agli edifici circostanti dalle vibrazioni conseguenti al passaggio dei mezzi.
«La possibilità di risolvere in via transitoria la situazione – afferma il vice presidente Sottanelli – è legata all'ordinanza comunale che deve prevedere un percorso alternativo per i mezzi pesanti. Auspichiamo ovviamente che ciò avvenga. In tal caso, la Provincia assicurerà con le proprie risorse professionali l'attività di monitoraggio prevista. Da parte nostra rimane ferma l'intenzione di ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di transitabilità del ponte di Morge-Ficheri».
All'incontro erano presenti il Servizio relazioni industriali, con il responsabile Paolo Rota e Pierluigi Babbicola, il dirigente del settore viabilità Agreppino Valente, una delegazione di lavoratori assistita da Giancarlo De Sanctis (Filca-Cisl) e l'amministratore unico della ditta Valeria Caraceni.

Sempre ieri, è stato firmato il mancato accordo per i 4 operai licenziati alla fine dei lavori del terzo lotto della Teramo-Mare e non riassorbiti nel cantiere della Villa Vomano-Teramo. L'azienda aveva proposto l'assunzione dei lavoratori nel cantiere in corso di allestimento presso Barberino del Mugello, per la realizzazione della variante di Valico. Tale ipotesi, però, è stata giudicata inaccettabile dai sindacati che chiedevano per i lavoratori la reintegra.
Per la Toto erano presenti Salvatore Ricci, responsabile del personale, e l'ingegner Alfonso Pupi, direttore tecnico del cantiere Villa Vomano. C'era poi una delegazione degli ex lavoratori, assistita da Mario Trasatti (Cgil), Giancarlo De Sanctis (Cisl) e Giovanni Signorile (Uil).

06/06/2007 11.31