Bolognano. Ex Montecatini:«disastro ambientale e inquinamento continuato»

Alessandro Biancardi

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BOLOGNANO. Capannoni abbandonati da 30 anni e pericolosissimi veleni che si spargono nella terra e forse nelle falde. Questa mattina la forestale di Pescara ha sequestrato a Bolognano l’area dell’ex Montecatini che nel 1964 ha realizzato una imponente fabbrica dove venivano realizzati prodotti per l'agricoltura, tra cui concimi e pesticidi. Nel 1977, lo stabilimento e' stato poi ceduto ad una ditta individuale di Verona, che ancora detiene l'area. La ditta è stata informata del sequestro.
Dopo diverse segnalazioni i forestali sono giunti sul posto ed hanno notato il degrado della ex fabbrica crollata in gran parte. L'area era nel degrado da almeno tre decenni.
Ma le notizie più preoccupanti giungono dal versante delle analisi su campioni di terreno prelevati nella zona.
Il risultato è una elevatissima quantità di arsenico -oltre 23 volte superiore al limite consentito.
L'Arta parla di 468 milligrammi per kg (il massimo consentito e' 20 milligrammi), oltre a piombo, amianto, eternit e materiale usato per le lavorazioni e ancora giacente nell'area.
L'acqua, poi, e' risultata marrone in più punti, e andranno eseguiti ulteriori accertamenti.
Le ipotesi di reato sono quelle di inquinamento del suolo, pericolosita' del sito e disastro ambientale. Gli accertamenti saranno estesi sugli stati piu' profondi del terreno e sulla falda, nonche' sulle zone limitrofe allo stabilimento, dove si e' costruito.
Le indagini che proseguiranno per accertare i diretti responsabili mirano anche a stabilire che tipo di pericoli vi possono essere soprattutto per le falde di acqua.
L'area complessiva e' di 5 ettari, quella sequestrata di 3,5 ettari. Il sequestro e' avvenuto a Piano d'Orta, nel comune di Bolognano, e il sindaco, Silvina Sarra, e' stata nominata custode cautelare dell'area.
04/06/2007 12.49