Villaggio Bluserena, le associazioni ambientalite tentano di bloccare progetto

Alessandro Biancardi

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TERAMO. «Non approvate quel progetto scellerato». E’ questo l’appello lanciato da Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio e le Associazioni WWF, Legambiente, Marevivo, Italia Nostra, L.I.P.U., Associazione Micologia e Natura Abruzzese e la Società Botanica Italiana di Teramo per l’ennesima volta questa mattina. Domani 5 giugno l’autorizzazione alla costruzione potrebbe essere rilasciata dal consiglio provinciale di Teramo.
Un appello scritto sarà consegnato a tutti i componenti del Consiglio provinciale che si pronuncerà sul progetto del megavillaggio turistico “Bluserena”.

I NUMERI DEL PROGETTO

Il megavillaggio turistico a 4 stelle che la Bluserena SpA vorrebbe realizzare in località Borsacchio nel Comune di Roseto degli Abruzzi (TE) interesserebbe un'area di 85.000 mq, collocata tra la ferrovia e la battigia. La superficie edificata sarebbe pari a 11.000 mq con servizi alberghieri, ricreativi, di animazione ed assistenza ai clienti per un totale di 400 camere per 1200 posti letto. L'area prescelta è oggi ricompresa nella Riserva naturale del Borsacchio, una delle poche aree protette abruzzesi individuate sulla costa. La riserva ospita un habitat (“Dune con presenza di Euphorbia terracina”) espressamente tutelato dalla Direttiva europea 92/43/CEE attraverso la quale l'Unione Europea protegge la biodiversità del nostro continente.
«Il valore naturalistico dell'area», hano spiegato gli ambientalisti, «è testimoniato da preziosi endemismi vegetazionali e da numerosi esemplari – alcuni anche secolari – di leccio e di pino d'Aleppo, oltre a straordinarie emergenze floristiche come il giglio di mare, presente solo in pochissime altre località abruzzesi, e persino una nuova specie di fungo legata al leccio (Boletus martaluciae Piacioni, 1996). Importantissime, poi, le presenze avifaunistiche con esemplari di garzette, aironi bianchi maggiori, grillai, falchi pellegrini, combattenti e croccoloni (tutte specie protette dalla Direttiva europea “Uccelli” del 1979)».
Un recente monitoraggio condotto dal WWF e dalla Stazione Ornitologica Abruzzese ha evidenziato la presenza nell'area di almeno sei coppie di fratino, un piccolo uccello che nidifica sulla sabbia e che è protetto dalla Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica e dalla Convenzione di Bonn sulla conservazione delle specie migratorie. L'area si segnala poi per la ricchezza della fauna invertebrata presente e perché costituisce l'unica stazione della costa adriatica di un particolare coleottero (il coleottero Tenebrionide Catomus rotundicollis).
È bene ricordare che sono stati offerti siti alternativi a quello individuato dalla Bluserna SpA: è quindi possibile realizzare il megavillaggio turistico senza compromettere un'area di grande valenza naturalistica.
Il Consiglio provinciale domani è chiamato «a dare concretezza a quei principi di sviluppo sostenibile che sono richiamati nel programma della maggioranza che lo governa», hanno detto le associazioni, «la tutela di uno dei ultimi tratti di costa scampati all'urbanizzazione selvaggia che caratterizza gran parte del litorale adriatico è il modo migliore per rendere reali le tante belle parole pronunciate nelle campagne elettorali».

LE INDICAZIONI SUL VOTO DI DOMANI

L'ordine del giorno della seduta, fissata alle ore 16, nella sala consiliare della Provincia, prevede tra i primi punti l'esame del piano di lottizzazione convenzionata proposto dalla ditta Bluserena (il villaggio Maresca) in località Borsacchio, a Roseto. Relatore sarà l'assessore all'Urbanistica Nicola Di Marco.
Sull'argomento, peraltro, oggi si è tenuta una conferenza stampa dei gruppi di opposizione (presenti Rando Angelini per Forza Italia e Carlo Taraschi come consigliere di An e presidente della Federazione della Casa delle Libertà) alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere regionale Paolo Tancredi e il consigliere comunale di Roseto Antonio Norante.
«Chiediamo che il Consiglio provinciale, domani, si esprima in maniera negativa – spiega Taraschi – non per tanto per il progetto quanto per la procedura tecnico-amministrativa svolta. L'amministrazione comunale di Roseto, infatti, deve concertare con il proponente tutta l'attività prevista e non può esimersi dall'intervenire, come invece sta facendo».
All'attenzione dei consiglieri, nella seduta di domani, anche due piani di lottizzazione per edilizia residenziale: uno proposto dalla ditta D'Ecclesia ad Alba Adriatica, in via del Concordato, ed un altro della ditta Lucenti, a Teramo, nel quartiere di Colleatterrato Alto. Il Consiglio sarà anche chiamato ad esprimersi sul regolamento edilizio di Torano e sulla nuova perimetrazione delle aree di interesse bio-ecologico individuate dal nuovo Prg del Comune di Colonnella.

04/06/2007 14.32

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=borsacchio&mid=6&action=showall&andor=AND]LA STORIA TORMENTATA DEL PROGETTO[/url]

ECCO L'APPELLO INTEGRALE CHE SARA' CONSEGNATO AI CONSIGLIERI


Alla Presidenza del Consiglio Provinciale
Ai Consiglieri Provinciali
Alla Presidenza della Giunta Provinciale
Agli Assessori Provinciali
dell'Amministrazione provinciale di Teramo


Teramo, 4 giugno 2007

Oggetto: Seduta del Consiglio Provinciale del 5 giugno 2007. Comune di Roseto degli Abruzzi – Piano di lottizzazione convenzionata con formazione di subcomparto in sottozona F4 sito in località Borsacchio. Ditta Bluserena spa. Provvedimento ex art. 20 e 21 L.R. 18/83 nel testo vigente.



Con riferimento all'argomento iscritto all'ordine del giorno della seduta del 5 giugno 2007 del Consiglio Provinciale di Teramo, indicato in oggetto, il Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio, costituitosi in data 16/11/2005 per dare piena e concreta attuazione alla Legge istitutiva della Riserva Naturale Regionale del Borsacchio e non perdere una grande opportunità di valorizzazione, di tutela e di crescita del territorio provinciale e regionale, insieme alle Associazioni WWF, Legambiente, Marevivo, Italia Nostra, L.I.P.U., Associazione Micologia e Natura Abruzzese ed alla Società Botanica Italiana

OSSERVANO

• La vicenda del Borsacchio comincia dalla lontana approvazione del Decreto Ministeriale 25 ottobre 1969 col quale due zone del Comune di Roseto degli Abruzzi, venivano dichiarate di notevole interesse pubblico, ai sensi della Legge 29 giugno 1939 n. 1497, in ampliamento del vincolo già imposto dal precedente Decreto Ministeriale 27 marzo 1963. Tali zone - si legge nella motivazione del richiamato provvedimento - “… formano un complesso di punti di belvedere pubblici e di quadri naturali d'incomparabile bellezza … tutto concorrente a formare una rete di relazioni visive tali da determinare un eccezionale insieme di bellezze panoramiche”. Gli stessi luoghi, dopo trentasei anni, il Legislatore Regionale ha inteso proteggere, con la Legge Regione Abruzzo 8 febbraio 2005 n. 6, istituendo la Riserva Naturale Regionale Guidata “Borsacchio”.

• Sullo stesso tratto di costa teramana, libero da edificazioni, la Bluserena spa vorrebbe realizzare un megavillaggio turistico che interesserebbe un'area di 85.000 mq, collocata tra la ferrovia e la battigia. La superficie edificata sarebbe pari a 11.000 mq con servizi alberghieri, ricreativi, di animazione ed assistenza ai clienti per un totale di 400 camere per 1200 posti letto. A tal fine, la Bluserena SpA ha presentato un Piano di Lottizzazione convenzionata con formazione di subcomparto, che viene ora portato all'esame del Consiglio Provinciale per la sua approvazione. Tale Piano di Lottizzazione, se approvato e realizzato, trasformerebbe irreversibilmente quel tratto di costa che è risorsa naturale, culturale, sociale ed economica dell'intera Collettività provinciale e regionale. Il megavillaggio Bluserena, se collocato all'interno dell'attuale perimetro della Riserva, comporterebbe la fine della stessa Riserva.

• Ovviamente moltissimi cittadini si oppongono a questo progetto. Lo stesso programma delle forze politiche che hanno vinto con quasi l'80% dei consensi le ultime elezioni amministrative di Roseto degli Abruzzi del maggio 2006, ha inserito, tra i progetti speciali, proprio la realizzazione della riserva naturale regionale del Borsacchio: “… secondo le linee enunciate dalla legge regionale, con un piano di assetto naturalistico ispirato al principio che entro l'area della riserva non potranno esserci nuovi insediamenti che prevedano incrementi dei volumi già esistenti … con espresso diniego alla realizzazione di nuovi villaggi turistici”. Ciò evidenzia quanto tale riserva stia a cuore alla collettività cittadina, oltre che provinciale e regionale.

• È bene ricordare che sono stati offerti siti alternativi a quello individuato dalla Bluserna SpA: è quindi possibile realizzare il megavillaggio turistico senza compromettere un'area di grande valenza naturalistica.

• Il Sindaco di Roseto degli Abruzzi ha pubblicamente contestato l'insediamento del megavillaggio (cfr. IL CENTRO di domenica 27 maggio 2007) e tutti gli Assessori e Consiglieri Provinciali provenienti da Roseto degli Abruzzi (Nicola Di Marco, Giulio Cesare Sottanelli, Enzo Frattari, Sabatino Di Girolamo) sono espressione dei partiti che hanno sottoscritto, nel programma elettorale, gli impegni sopra richiamati.

• Il Consiglio Regionale Abruzzese, da parte sua, nella seduta del 30 gennaio 2007, ha approvato all'unanimità la risoluzione (verbale n. 58/11) per sospendere, in applicazione del principio di precauzione, ogni decisione sulla procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), richiesta dalla Bluserena SpA sul suo Piano di Lottizzazione, sino all'approvazione del nuovo perimetro della Riserva e del relativo piano di assetto naturalistico.

• È ben noto, d'altra parte, che il tratto di costa su cui si vorrebbe realizzare il megavillaggio, secondo il Piano di Lottizzazione in discussione, è interessato da un vistoso fenomeno di erosione marina e, secondo il pool di geologi che ha realizzato lo studio geologico-geomorfologico-idrogeologico del territorio rosetano, nell'anno 2001, “… sarebbe assurdo intervenire lì perché poi bisognerebbe investire moltissimo per proteggere l'edificato … vorrebbe dire fare un uso irrazionale del territorio …”. Come è altrettanto noto, anche agli Uffici Tecnici della Provincia di Teramo, secondo i rilievi compiuti di recente per la riconfinazione del demanio marittimo, hanno evidenziato come nello stesso tratto di costa e nell'arco di soli quattro anni (dal 2003 a oggi), la linea di demarcazione, tra la spiaggia e la retrostante proprietà privata della Bluserena SpA, è arretrata di non meno di 30-35 metri, rendendo pertanto non più corrispondente al reale stato dei luoghi la progettazione del megavillaggio turistico.

• Esistono notevoli perplessità circa la procedura seguita per l'approvazione dell'intero progetto tenuto conto del susseguirsi di numerose modifiche legislative, seguite all'individuazione dell'area come riserva naturale regionale.

• Dalla Conferenza di Rio De Janeiro in poi, la cultura del mondo occidentale si informa al principio dello Sviluppo Sostenibile, che persegue il raggiungimento di una migliore qualità della vita sul nostro pianeta. Ai fini del giudizio sulla sostenibilità di un intervento umano, è necessario infatti valutare con attenzione quale risorsa sia preferibile valorizzare. Ponderare cioè, secondo la filosofia dello sviluppo sostenibile, quali siano la velocità e i modi di ricostituzione delle risorse, in caso di loro utilizzo e pieno consumo, e in quali tempi l'una risorsa potrebbe divenire un'alternativa per l'altra. Ed è intuitivo che, ove si realizzi un megavillaggio turistico, la risorsa “costa naturale incontaminata” si consuma irreversibilmente in tutti i suoi aspetti.

• Il Consiglio Provinciale è organo di rappresentanza politica e, come tale, non è chiamato ad esprimere giudizi “tecnici” sul Piano di Lottizzazione portato alla sua attenzione nella seduta del 5 giugno 2007. La Politica consiste nel promuovere la vita collettiva, il bene del gruppo, e quindi della socialità, attraverso coloro che sono eletti suoi rappresentanti. L'organo di rappresentanza politica, a differenza degli organi tecnici, è chiamato a scegliere secondo il mandato ricevuto dagli elettori, anche discostandosi da quelli che possono essere i pareri, non certo vincolanti, di organi tecnici come la SUP. Il Consiglio Provinciale di Teramo, deve valutare, insomma, senza limitarsi alla verifica della correttezza formale degli atti, ma entrare nel merito politico del proposto intervento, secondo l'esclusivo criterio dell'interesse della Collettività che rappresenta.

Alla luce di tali osservazioni, il Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio e le Associazioni WWF, Legambiente, Marevivo, Italia Nostra, L.I.P.U., Associazione Micologia e Natura Abruzzese e la Società Botanica Italiana rivolgono il presente

APPELLO

a tutti i Componenti del Consiglio Provinciale di Teramo affinché non approvino il Piano di Lottizzazione convenzionata, con formazione di subcomparto, in sottozona F4 sito in località Borsacchio di Roseto degli Abruzzi, presentato dalla Bluserena SpA, garantendo così la salvaguardia di uno dei pochi tratti di costa rimasti liberi di tutto il litorale abruzzese.


Per il Comitato e le Associazioni firmatarie
Avv. Fabio Celommi