Elicottero precipitato a Villa Vomano:Enav apre inchiesta. Attesa per l'autopsia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1748

Elicottero precipitato a Villa Vomano:Enav apre inchiesta. Attesa per l'autopsia
VILLA VOMANO (TE). Dopo la tragedia è il momento degli interrogativi. Come ha fatto l'elicottero ad urtare i cavi del piccolo elettrodotto? A stabilirlo sarà l'Enav che ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica dell'incidente.
Quella che oggi resta è la rabbia per la morte di quattro persone. Un incidente che ha sconvolto il piccolo comune teramano nei giorni della festa. Pochi istanti, fatali. La coda del Robinson R 22 ha urta il cavo, sottilissimo, a tratti invisibile, come aveva raccontato il pilota ad una giornalista di Teleponte che trenta minuti prima della tragedia era salita sullo stesso elicottero.
Le vittime sono quattro Sergio Testoni, 40 anni di Torricella Sicura, il pilota del velivolo; Andrea Ruggieri, 35 anni di Villa Vomano; la sua convivente Alina Kirinciu, una ragazza moldava di 23 anni; Nadia Durante, 35 anni, moglie di un cugino di Ruggieri salita a bordo perché il marito le aveva consigliato quel viaggio breve ma intenso.
Un volo di appena cinque minuti che al costo di 25 euro permetteva di sorvolare tutta la zona, di vedere dall'alto Villa Vomano, Penna Sant'Andrea, la fiera sul Vomano, la rassegna dell'agricoltura in corso poi sospesa in segno di lutto.

Dalla prima ricostruzione sembra che il pilota, nonostante la sua esperienza, si sia avvicinato troppo ai cavi: forse una manovra sbagliata e il velivolo è precipitato. Una tragedia sotto gli occhi di tutti. Decine di persone che erano già state sull'elicottero e altre che sarebbero salite al giro successivo.
Si è visto distintamente il Robinson R 22 annaspare nell'aria e tuffarsi nell'acqua. Immagini inquietanti che hanno fatto presagire subito la tragedia.
E' stata aperta la diga per far defluire le acque del fiume e far emergere l'elicottero. I resti erano lì. L'elicottero accartocciato e irriconoscibile. L'acqua è sparita e sono emersi anche i quattro corpi. Si era parlato anche di un quinto, forse un bambino. Ma si è trattato di un equivoco, il bambino era salito su un volo precedente.
Il sostituto procuratore Bruno Auriemma della Procura di Teramo ha disposto il sequestro dei resti del velivolo e del cavo dell'alta tensione tranciato. L'elicottero adesso si trova al consorzio industriale di Teramo, area prescelta per le investigazioni disposte dalla magistratura aprutina. Gli uomini della Questura di Teramo coordineranno le indagini di polizia giudiziaria. L'Enav ha aperto un fascicolo per acclarare le dinamiche della tragedia.

(Foto Nicola Facciolini) 04/06/2007 11.03