Pizzoferrato, sigilli al primo distributore comunale di carburanti

Alessandro Biancardi

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Pizzoferrato, sigilli al primo distributore comunale di carburanti
PIZZOFERRATO. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale, a seguito delle dimissioni di otto consiglieri su dodici, a Pizzoferrato (Chieti), si è insediato il commissario prefettizio, Domenica Calabrese, che come primo atto ha chiuso il distributore comunale di carburanti “Pizzoil”.
Rabbia e delusione dei cittadini, che prima hanno cercato di fare rifornimento il più possibile – facendo la fila al distributore, riempiendo e portando a casa intere taniche di benzina – e poi hanno chiesto un incontro al prefetto di Chieti, Aldo Vaccaro, a cui già qualche giorno fa una delegazione del piccolo centro montano ha consegnato una raccolta di firme pro ex sindaco, Palmerino Fagnilli, chiedendo che venga nominato commissario.
«Responsabile dell'impianto di carburanti – si legge nell'ordinanza commissariale – era il sindaco Fagnilli. Egli non può più svolgere le funzioni di responsabile del servizio essendo sospeso dalla carica di sindaco. Riscontrato che nell'organico del Comune non vi sono figure professionali in grado di assumere la responsabilità del servizio in parola che di per sé presenta aspetti peculiari e propri di attività commerciale ad alto contenuto specialistico, ordina, con decorrenza immediata, e fino a diversa disposizione, la sospensione del servizio pubblico di distribuzione dei carburanti».
Le guardie municipali hanno provveduto a bloccare e a “sigillare” l'impianto e in paese è scattata la protesta.
«Siamo il primo Comune d'Italia – si lamentano i cittadini – ad aver aperto un distributore di benzina a gestione pubblica, gioiello che tutti ci invidiavano anche per i prezzi bassi praticati, e il primo Comune a chiuderlo. E questo per colpa di un manipolo di irresponsabili che, senza alcuna valida ragione, hanno fatto cadere l'amministrazione».

31/05/2007 10.40