Confcommercio contro sindaco: «impossibile dialogare»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. «Ormai è chiaro: con questa amministrazione comunale non è possibile stabilire alcun tipo di dialogo». E' durissimo l'attacco del presidente provinciale della Confcommercio Angelo Allegrino, che torna a polemizzare con il sindaco di Lanciano Filippo Paolini e l'assessore comunale al commercio Gianpanfilo Tartaglia.
«L'ultima dimostrazione di questo atteggiamento nei confronti delle organizzazioni dei commercianti – continua Allegrino – è racchiusa in quanto accaduto nei giorni scorsi relativamente alle ordinanze introdotte lo scorso gennaio sulla riduzione degli orari di apertura di bar, ristoranti e pizzerie e sul divieto alla vendita dopo le 22 di bevande alcoliche da asporto. Palazzo di Città ha rigettato tutte le nostre istanze, arroccandosi su posizioni arroganti e intransigenti, che non tengono in alcuna considerazione quella che è la situazione del settore nella nostra città».
La Confcommercio aveva chiesto al Comune di prolungare l'apertura delle attività fino alle 3, uniformandole a quelle dei pub, e presentato una serie di altre proposte per rendere meno restrittivi i divieti introdotti dalle ordinanze.
«Di fronte alle nostre posizioni – sottolinea Allegrino – abbiamo trovato un muro: il sindaco e l'assessore Tartaglia non hanno mostrato alcun interesse e nessuna disponibilità a discutere sulle nostre ipotesi, limitandosi a confermare che non torneranno indietro e che le ordinanze sono state emesse a tutela dell'ordine pubblico e della quiete dei cittadini che vivono nelle zone dove sono concentrati i luoghi frequentati dai ragazzi. A nostro parere si tratta invece di regolamenti ingiustificati, adottati ad personam».
Per la Confcommercio a Lanciano non esiste alcun problema di ordine pubblico. «L'introduzione del coprifuoco comunale – puntualizza ancora il presidente – continua a non avere alcun senso. Questa non è una città con emergenze legate alla piccola criminalità e queste imposizioni non servono assolutamente a niente. Mi domando cosa succederà nelle prossime settimane con l'arrivo dell'estate, quando la gente resterà a passeggio fino a tarda notte senza avere la possibilità nemmeno di consumare un bicchiere d'acqua minerale perché troverà tutti i bar chiusi».
La Confcommercio resta dunque molto critica nei confronti del Comune di Lanciano e conferma l'intenzione di mobilitare l'intera categoria – attraverso una serie di iniziative che sono allo studio proprio in questi giorni – a difesa non solo degli interessi del comparto, ma anche delle esigenze dei cittadini che a loro volta sono stati penalizzati da decisioni adottate senza criterio.


30/05/2007 15.01