Precari della Provincia, ancora un impegno per la stabilizzazione

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Nuovi passi verso la stabilizzazione dei precari della Provincia. Ieri, nella sede dell’ente, si è svolto un confronto con i sindacati volto a chiarire le fasi di avvio e l’iter di questo processo. In linea con quanto deciso la scorsa settimana in seno all’Upa, l’Unione delle Province abruzzesi, il presidente Ernino D’Agostino ha spiegato che è intenzione delle quattro Province concordare insieme le linee da seguire. A dirlo è stato anche l’assessore al personale, Pietro Pantone, il quale ha sottolineato come si procederà alla pubblicazione di un documento a firma di tutte e quattro le Province.
Diverse, come si legge nel verbale conclusivo dell'incontro, le richieste formulate dai sindacati.
La Cgil ha ribadito «il primario ruolo sindacale nella concreta determinazione della procedura di stabilizzazione» ed ha ribadito la necessità di avviare e concludere la procedura in tempi brevi. Ha inoltre chiesto che nel piano di stabilizzazione venga «garantita la proroga del contratto nonché l'estensione di diritti per i collaboratori che non verranno da subito trasformati in tempo determinato» e, inoltre, che nell'accordo si ribadisca «l'impegno a non fare più ricorso ad esternalizzazioni» e a coprire le esigenze di personale per rapporti di lavoro flessibili attraverso le tipologie contrattuali previste dal contratto collettivo nazionale. Per il sindacato, infine, non va neanche dimenticata la tutela del personale interno ed è quindi necessario garantire «in via immediata un nuovo step di progressioni orizzontali».
Sulla stessa linea la Uil, che tuttavia ha chiesto di «valutare la possibilità di evitare la procedura selettiva» per quei collaboratori, come quelli del settore Lavoro e dei Centri per l'impiego, che sono già stati selezionati in passato. La Cisl, in particolare, ha ribadito la necessità di «di salvaguardare le aspettative e le esigenze del personale interno, garantendo altri step di progressioni orizzontali e verticali».
La Fenal ha condiviso questa posizione, rivolgendo all'amministrazione l'invito ad «evitare ogni attrito fra personale precario e personale dipendente».
«Ribadiamo – è il commento del presidente Ernino D'Agostino – la nostra ferma intenzione di procedere verso la stabilizzazione del personale precario, e questo attraverso un percorso condiviso con le altre Province abruzzesi. Una volta definito il documento in seno all'Upa, passeremo alla seconda fase proponendo il piano che, nello specifico, dovrà stabilire per il nostro ente i tempi e i modi di questo processo. Sottoporremo questo documento ai sindacati entro la metà di giugno».
All'incontro hanno partecipato, oltre al presidente D'Agostino e all'assessore al personale Pantone, il direttore generale Francesco Grue e il dirigente del personale Piero De Camillis. Per i sindacati c'erano Silvio Amicucci e Monia Pecorale (Cgil), Alberico Maccioni (Cisl), Alfiero Di Giammartino (Uil), Ruggero Lauria (Diccap-Fenal) e, in qualità di uditrice, Luigina Ciarrocchi per i precari dell'ente.

30/05/2007 13.36