Pescara, inchiesta sull’urbanistica: tempi lunghi per studiare le carte

Alessandro Biancardi

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Pescara, inchiesta sull’urbanistica: tempi lunghi per studiare le carte
PESCARA. Prosegue tra indiscrezioni e notizie non sempre precise il lavoro degli investigatori che mai come in questo caso sembrano mantenere quel riserbo assoluto necessario per non vanificare il lavoro di indagine.
E' certo che non ci saranno sviluppi a breve e che probabilmente passeranno mesi per poter vedere i primi risultati di questa mega indagine che pare essersi allargata a dismisura su un presunto sistema diffuso di corruzione. Mentre viene tirato dentro (era già successo nei mesi scorsi) anche l'ex vescovo di Pescara Cuccarese e presunte speculazioni con una fondazione.
Sono molte le voci che si rincorrono e spesso difficili da verificare come quella che vorrebbe che gli indagati potrebbero essere moltissimi anche superare le 30 persone e coinvolgere oltre i nomi già circolati di tutti gli imprenditori che hanno subito perquisizioni anche numerosi amministratori.
Oppure quella di una o più gole profonde he avrebbero contribuito a far luce su presunte pressioni del mondo politico su alcuni costruttori, voci che dipingerebbero alcuni amministratori come usurai: sempre pronti a chiedere di più e di più.
Periti e inquirenti ora passeranno a studiare le decine di faldoni sequestrati per verificare eventuali irregolarità su varianti, permessi, concessioni, volumetrie e sulle numerose norme urbanistiche che pongono vincoli precisi alle costruzioni.
Inoltre, non si deve dimenticare come siano finora stati sequestrati tutti gli incartamenti sugli “accordi di programma” che sono procedure di accordo tra privato e pubblica amministrazione con limiti ben precisi e che non devono essere in alcun modo una strada per evitare le procedure ad evidenza pubblica come le gare di appalto.
Ma le accuse per ora parlerebbero di corruzione e tangenti che sarebbero strettamente legate alle procedure suddette e che riguardano anche la costruzione della nuova sede della Regione (procedura istruita direttamente dal Comune di Pescara) e dell'appalto delle aree di risulta vinto dalla ditta Toto spa.
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10169]E se sabato scorso[/url] il centrodestra ha chiesto nuovamente al primo cittadino di non firmare il contratto e dare seguito ad una procedura contestatissima per moltissime ragioni, D'Alfonso si è detto sicuro di quanto fatto e dopo aver portato un nuovo dossier in procura ha ribadito di voler firmare senza dubbi l'appalto da 52 milioni di euro.
Tutto questo accade mentre la stampa nazionale che si occupa del caso della vendita dell'Alitalia imputa allo stesso Toto una presunta mancanza di liquidi ([url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10137]come scritto dal settimanale L'Espresso[/url] che ha parlato di una supervalutazione di Air One) e al quale le banche darebbero credito anche basandosi proprio sulle previsioni di guadagno dell'appalto-gestione dei parcheggi pescaresi.

30/05/2007 8.32