«Adel Smith colpito da infarto»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ stato colpito da infarto il presidente dell'Unione dei Musulmani d'Italia, Adel Smith, famoso per le sue "crociate" anticrocifisso. La notizia l’ha resa nota il segretario della stessa Unione Massimo Zucchi, fido collaboratore di Smith, definito da alcuni la sua “guardia del corpo”. Il presidente è stato ricoverato all'ospedale di Pescara e ci sarebbe riserbo sulle sue condizioni di salute.  
PESCARA. E' stato colpito da infarto il presidente dell'Unione dei Musulmani d'Italia, Adel Smith, famoso per le sue "crociate" anticrocifisso. La notizia l'ha resa nota il segretario della stessa Unione Massimo Zucchi, fido collaboratore di Smith, definito da alcuni la sua “guardia del corpo”.
Il presidente è stato ricoverato all'ospedale di Pescara e ci sarebbe riserbo sulle sue condizioni di salute.

 

Adel Smith, 47 anni, convertito all'Islam, cittadino italiano di padre scozzese, dirige a Ofena (L'Aquila) un'associazione islamica e nel 2001 fece scalpore la sua iniziativa (ripetuta poi anche negli anni seguenti) di far togliere il crocifisso nella scuola frequentata dai suoi figli, nel piccolo comune dove risiede o di farlo almeno affiancare dal simbolo islamico.
Ma nel 2001 suo bersaglio fu anche il papa: Smith gli consigliò ad abbandonare «la religione idolatrico-politeistica cattolica che professa e a pronunciare la Shahada, testimonianza di fede del musulmano»
Nel 2001 altro momento di notorietà quando nel corso della trasmissione “Porta a Porta” di Bruno Vespa definisce il crocifisso presente nei luoghi pubblici «un cadavere in miniatura appeso a due legnetti» e la morte di Cristo «un suicidio-deicidio».
Qualche anno dopo il presidente Smith è protagonista di una scazzottata televisiva mentre è ospite col professor Carlo Pelanda negli studi dell'emittente Telenuovo. E qualche settimana dopo una decina di militanti di Forza Nuova fanno irruzione sempre negli stessi studi e giù botte per tutti.

29/05/2007 12.17

LA NOTIZIA IN PAESE

Dispiacere ad Ofena, provincia dell'Aquila dove Adel Smith risiede con la sua famiglia, quando la notizia del malore raggiunge gli abitanti.
Il comune di appena 500 anime, in maggio parte anziani, anche grazie alle gesta mediatiche di Smith è assurto alle cronache nazionali.
«Non sapevo della notizia», ammette a PrimaDaNoi.it la proprietaria del Ristorante Bar Aufinium al centro del paese. «Speriamo si rimetta presto. Noi cittadini non siamo mai stati contro Smith», continua la proprietaria.
«Lo vediamo molto poco da queste parti. Al bar non viene praticamente mai, ma so che frequenta alcuni genitori dei compagni di classe dei suoi figli».
Un rapporto sereno, quindi, che Smith, dopo le battaglie con la scuola per far togliere dalle classi frequentate dai suoi figli è riuscito ad instaurare con la comunità.
«Il clima in paese è tranquillo, recentemente ha anche aperto un caseificio sempre qui ad Ofena e i figli continuano ad andare alla scuola elementare qui in paese. Evidentemente si trovano bene».

29/05/2007 12.58