Cimitero, cartelle esattoriali spaventano i cittadini

Alessandro Biancardi

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TERAMO. L'associazione Robin Hood Federconsumatori a partire da venerdì è stata tempestata di telefonate di cittadini che si sono visti recapitare a casa una richiesta di pagamento per i loro defunti presenti nelle strutture cimiteriali del comune di Teramo.
L'informativa conteneva alcune scarne notizie per l'identificazione
del defunto, richiesta di costi di manutenzione di oltre 100 euro e
l'indicazione della Team. L'associazione si è rivolta a quest'ultima
per avere notizie. La Team ha dato assicurazioni che l'operazione è da
ritenersi sospesa, ha riconosciuto che la presenza di errori quali
prescrizioni e cartelle errate e la costituzione di task force presso
la Soget anche con propri operatori. Il pagamento può essere
effettuato con tranquillità perché non ci saranno aggravi.
«Se è vero come è vero che dal 1992 non era più disponibile un
archivio», dichiara oggi l'associazione, «è vero anche che nel
frattempo ci sono cittadini che magari hanno pagato e non si ritrovano
la ricevuta ed altri i soliti furbetti che non hanno pagato e magari
con la prescrizione non pagheranno». Nel merito delle comunicazioni
va anche segnalata «la carenza di informazioni».
I partiti dell'Unione al Comune di Teramo intanto stigmatizzano
l'invio delle cartelle esattoriali «poco chiare ma relative anche a
tributi di quindici anni fa che di fatto sono inesigibili».
«Ancora una volta», tuona il centrosinistra, «l'amministrazione di
centrodestra manca di ogni forma di supervisione e consente operazioni
di prelievo che avremmo preferito di natura conciliativa, bonaria,
invece che impositiva e sbagliata. Invitiamo pertanto il sindaco ed i
responsabili Team ad intervenire tempestivamente per sospendere le
riscossioni e fare chiarezza verso i cittadini».

28/05/2007 15.30