Uccide la figliastra e si suicida. Trovata morta anche la madre della ragazza

Alessandro Biancardi

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Uccide la figliastra e si suicida. Trovata morta anche la madre della ragazza
  AGGIORNAMENTO (18.23) L’AQUILA. Mattinata di terrore in via Castelvecchio nel quartiere Pettino. Poco prima delle 13, Alessandro Narcisi, 65 anni, ha sparato alla figliastra Roberta Colaiuda, 25 anni. Un agguato in piena regola con un fucile. Sono bastati tre colpi per finire la ragazza che stava rincasando. Poi l’uomo ha dato alle fiamme la propria vettura, si è infilato nell’abitacolo e ha rivolto l’arma anche contro se stesso. Poco dopo nuova sconcertante scoperta: anche la madre di Roberta, Nella Graziosi, 59 anni, sordomuta, è stata trovata morta in una abitazione della provincia di Rieti. Gli inquirenti sono ancora al lavoro per ricostruire i tre episodi ma sembra che l'uomo si sia mosso in preda ad un raptus perchè era stato lasciato dalla convivente.
L'AQUILA. 14.40 E' stata colpita con un'arma da fuoco, intorno alle 13 di oggi in via Castelvecchio nel quartiere Pettino una ragazza di cui non sono state ancora rivelate le generalità.
Non una zona isolata e infatti ci sarebbero diversi testimoni che stanno ricostruendo la dinamica dell'episodio insieme agli inquirenti.
La donna si trovava a bordo di una Fiat Seicento quando avrebbe incrociato il fuoristrada dell'assassino che procedeva nel senso opposto.
L'uomo, che secondo le prime indiscrezioni sarebbe un anziano, ha fatto partire un colpo, ferendola e la giovane ha tentato di scappare.
Ma i colpi che l'hanno raggiunta ancora e sono continuati fino a che la ragazza non è morta.
L'uomo ha poi rivolto l'arma contro se stesso è si è ucciso.
Prima di spararsi, però, ha dato fuoco alla sua auto.
Il corpo è stato ritrovato lungo una strada sterrata in zona Cansatessa.

15.30 Nuovi e inquietanti particolari stanno emergendo sull'omicidio avvenuto poche ore fa.
La polizia ancora al lavoro per ricostruire il tragico episodio fornisce pochi dettagli.
Quello che però si è saputo con certezza è che l'assassino e la vittima si conoscevano e tra i due c'era anche un rapporto di parentela.
Vivevano insieme da diversi anni da quando l'uomo aveva intrapreso una relazione con la madre della ragazza.
I colpi mortali sarebbero stati due e sparati entrambi mentre la ragazza stava cercando di allontanarsi a piedi dal suo assassino. Secondo alcuni conoscenti tra i due non sarebbe mai corso buon sangue.

15.55 Roberta Colaiuda aveva 24 anni.
L'assassino invece Alessandro Narcisi, 65 anni. L'uomo avrebbe organizzato un agguato in piena regola.
Alle 13 di quest'oggi la stava aspettando che rincasasse a casa.
Lui era appostato all'imbocco della salita che conduce alla loro abitazione.
Una strada obbligata che secondo l'idea folle dell'uomo non poteva fallire.
Con sé aveva il suo fucile da caccia pronto a sparare e a mettere fine a mesi di liti ed a un rapporto che, almeno stando alla ricostruzione dei conoscenti, non aveva mai funzionato.
I primi colpi sono stati sparati contro il parabrezza.
La ragazza ha cercato di mettersi in salvo, è scesa dalla sua auto e con una corsa disperata ha cercato di schivare i colpi.
Ma il tentativo non è riuscito perchè due proiettili l'hanno raggiunta e uccisa all'istante.
L'uomo poi ha dato alle fiamme la sua auto, un fuoristrada Suzuki Vitara.
Lui è rimasto nell'abitacolo aspettando che le fiamme lo avvolgessero e si è sparato con lo stesso fucile.
Ma il pomeriggio di terrore non era ancora concluso.
I vigili del fuoco giunti sul posto per spegnere il rogo hanno aperto l'abitazione da dove usciva un forte odore di gas.
Nella casa non si trova la mamma della giovane uccisa e non ci sono nemmeno i cani che solitamente stazionavano nel cortile.
La sua determinazione di uccidere la figliastra era arrivata al punto di collegare un tubo di plastica alla presa del gas mettano e lasciarlo aperto nell'eventualità la giovane fosse rientrata in casa ed avesse acceso la luce elettrica.

16.15 Anche la mamma di Roberta Nella Graziosi, 59 anni è stata ritrovata oggi priva di vita in una frazione di Amatrice, in provincia di Rieti.
Del caso si stanno interessando i carabinieri della locale stazione.
La donna, sordomuta, moglie di Narcisi, sarebbe stata ritrovata morta nell'abitazione satura di gas.
Con il passare del tempo l'omicidio-suicidio assume toni sempre più inquietanti e sebbene al momento gli inquirenti non si sbilancino è ovvio che tutti e tre gli episodi sono correlati.
Al momento una pattuglia dei carabinieri si trova sul posto e si stanno ascoltando alcuni vicini di casa per cercare di capire quando il dramma ha avuto il suo triste epilogo.
Il quartiere dove la donna abitava con la figlia e l'assassino è al momento sotto choc e rivelano che la scena a cui hanno assistito oggi poco prima di pranzo è stata terrificante.
«La ragazza gridava», raccontano alcuni testimoni, «e chiedeva aiuto. Noi abbiamo sentito degli spari, tre forse quattro».
Una scena da film horror, una freddezza quella dell'omicida che dopo aver mancato la ragazza con i primi colpi è sceso dall'auto pur di non lasciarle scampo.

16.45 Prima un omicidio, quello della moglie. Poi il secondo, quello della figliastra. E infine il suicidio come estremo gesto disperato di un piano folle e andato esattamente come doveva andare.
Secondo la polizia l'uomo avrebbe ucciso questa mattina prima la moglie ad Amatrice. L'avrebbe colpita al volto, trovato sfigurato, probabilmente con il fucile che ha sparato in un secondo momento. Poi per finirla avrebbe aperto il rubinetto del gas e lasciato agonizzare la donna che in quanto muta non è riuscita nemmeno a chiedere aiuto.
Subito dopo il primo omicidio l'uomo sarebbe salito a bordo del suo fuoristrada alla volta dell'Aquila: poco più di 50 km, negli occhi le immagini di quello che aveva già fatto e magari di quello che stava per fare. La seconda vittima designata era Roberta. Per lei avrebbe preparato una trappola mortale, aperto anche in questo caso il gas della loro seconda casa. Forse il piano era farla saltare in aria non appena avesse acceso la luce. Ma poi l'ha aspettata in macchina e le ha sparato ripetutamente fino ad ucciderla. Pochi minuti dopo le 13 il secondo omicidio è stato messo a segno, qualche minuto dopo il suicidio.
Resta adesso da capire il movente che abbia spinto l'uomo ad un duplice omicidio e al suicidio. A questo potranno dare risposta solo conoscenti e vicini di casa che la polizia e i carabinieri stanno già ascoltando.

18.23E' stata la scoperta dell'omicidio di Roberta a portare i carabinieri di Amatrice alla casa di Rieti dove Alessandro e Nella vivevano insieme da quasi vent'anni. Lì con grande sorpresa i militari si sono trovati di fronte ad una seconda scena del crimine, precedente a quella svelata poco dopo le 13. Fino a quel momento infatti, nessun vicino di casa si sarebbe accorto di niente. Nessun rumore sospetto, nessun colpo sparato. I carabinieri giunti sul posto per avvertire la donna della tragedia l'hanno invece trovata riversa per terra, ormai morta da un paio d'ore.
Per tutti erano una famiglia perbene, educata e senza problemi. Nella vent'anni fa era rimasta vedova e secondo le ricostruzioni avute dagli inquirenti dai conoscenti non c'erano dissapori tra il nuovo compagno e la figlia, cresciuta sempre con amore. Poi da qualche settimana lei avrebbe messo fine alla loro relazione. Si pensa quindi che l'uomo possa essere stato colpito da un «raptus», anche se il lasso di tempo per compiere due omicidi e un suicidio va ben oltre un breve istante di follia. E il piano di Alessandro, visto adesso dal di fuori, sembra invece ben organizzato in tutti i dettagli. L'uomo conosceva gli orari della figliastra e la duplice opzione (fucile o gas) fa capire che l'uomo aveva serie intenzioni di non fallire.
I due adulti erano pensionati. Roberta, invece, che viveva a L'Aquila lavorava in un centro estetico del capoluogo. I carabinieri confermano che la mamma fosse sordomuta ma sembra che da qualche tempo avesse ricominciato a parlare.



[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=9999]DIECI GIORNI DA UN ALTRO OMICIDIO A L'AQUILA[/url]