Piano d’area Val Tordino: il nodo infrastrutturale di Mosciano Sant’Angelo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La Provincia di Teramo ha promosso un tavolo di confronto e di concertazione con i Comuni per avviare la realizzazione di un Piano d’area della Vallata del Tordino ed ha affidato alla Facoltà di Architettura dell’Università D’Annunzio un primo studio sul “nodo infrastrutturale” di Mosciano Sant’Angelo; un’area che riveste un ruolo strategico per la sua funzione di snodo intermodale e infrastrutturale.
Il Piano d'area proposto dalla Provincia – strumento urbanistico di pianificazione già prefigurato nel Piano provinciale territoriale – riguarda l'asse che dal capoluogo arriva alla costa, ricomprendendo i territori dei Comuni di Teramo, Bellante, Castellalto , Canzano, Giulianova, Mosciano, Notaresco, Roseto degli Abruzzi.
Le prime riflessioni saranno proposte in un workshop in internazionale che vede la partecipazione di altre sei Università – Ljublana (Slovenia), Patras (Grecia), Camerino, Ascoli Piceno, Ferrara e Roma tre – e che avrà inizio il 29 maggio a Teramo – a partire dalle ore 9 – nella sala polifunzionale della Provincia, a Teramo. La presentazione delle aree di studio è affidata agli architetti Giuliano Di Flavio e Giustino Vallese. I temi del seminario saranno spiegati dai docenti Lorenzo Pignatti e Roberto Mascarucci.
Nel pomeriggio ci si sposterà a Mosciano, nella Facoltà di Agraria, dove verrà illustrato - ore 17.30 - il progetto del IV lotto della Teramo-Mare a cura di Claudio Ricci, responsabile dell'ufficio progettazione dell'ANAS.

Il 30, il 31 e il 1 giugno i lavori del workshop proseguiranno a Pescara nella sede della facoltà di Architettura.
L'iniziativa si svolge con la collaborazione del Dipartimento IDEA della Facoltà e con l'Ordine degli Architetti di Teramo. Fra i numerosi ospiti anche il prof Charles Waldheim dell'Università di Toronto (Canada) e Alfredo Paya dell'Università di Alicante (Spagna)
L'iniziativa è stata organizzata dalla Facoltà di Architettura di Pescara in collaborazione con l'Assessorato all'Urbanistica e con i tecnici della Provincia.
Il workshop internazionale sul “nodo plurimodale e plurifunzionale di Mosciano S.Angelo” – così come definito dal Piano territoriale provinciale - propone come ambito di indagine l'area limitrofa al casello A14 Teramo-Giulianova. L'interesse nei confronti di questa area nasce dal ruolo strategico che si trova a svolgere per la sua localizzazione baricentrica rispetto alla vallata del Tordino e al Corridoio Adriatico, e per la sua funzione di complesso bacino infrastrutturale : autostrada A/14, superstrada Teramo- mare, linea ferroviaria, statale 80.

«Non si tratta di una riflessione accademica – sottolinea il presidente D'Agostino - progettare insieme ai Comuni azioni e direttrici consentirebbe di agire in una logica più razionale di “area vasta”, mettendo insieme le risorse e aumentando le opportunità di finanziamento di servizi e infrastrutture utili a tutta la comunità».
«Il Piano d'area e questa prima iniziativa – dichiara l'assessore provinciale Nicola Di Marco - rappresentano l' occasione per uscire fuori dalla logica dei localismi e delle occasioni contingenti di finanziamento e approdare ad un modello armonioso e condiviso di sviluppo».

IL CONTESTO

Lungo la vallata del Tordino, grazie anche al contributo finanziario e progettuale della Provincia, si stanno realizzando o sono già stati realizzati, servizi e infrastrutture che configurano un vero e proprio “asse” urbanistico. Basti pensare al Polo universitario e scientifico – previsto a Piano D'Accio; alla localizzazione del nuovo stadio teramano con annesso centro commerciale; alla Facoltà di Agraria e al mattatoio interprovinciale a Mosciano Sant'Angelo; al progetto della metropolitana di superficie e a quello della pista ciclabile capoluogo-costa previsti da schede PRUSST; alle nuove aree produttive e al possibile utilizzo dell'autoporto di Castellalto. Su questo asse la Provincia, vuole realizzare un Piano d'Area; uno strumento urbanistico capace di governare le dinamiche dello sviluppo attraverso il dialogo e la sintesi fra le diverse politiche di settore. Con questo obiettivo è stato sottoscritto un Protocollo d'intesa con l'Università di Pescara, Facoltà di Architettura, per avviare un primo repertorio di studi e progettazione.

25/05/2007 11.23