Laboratori Gran Sasso, «verifica finale sicurezza ad ottobre 2008»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Paolo Naccarato, sottosegretario per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali ha risposto alla Camera all'interrogazione presentata da Crisci (Ds) sullo stato dei lavori per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso.
Il 16 agosto 2002, all'interno dei laboratori di fisica nucleare abruzzesi nel corso dell'esperimento «Borexino», sulla misurazione dei neutrini solari e durante la fase di test di un impianto di filtrazione e di purificazione della sostanza chimica pseudocumene, si è verificato un incidente che ha causato il versamento, nel pozzetto di drenaggio, di circa cinquanta litri della predetta sostanza.
Da qui ne è derivata una situazione d'emergenza che ha richiesto un intervento straordinario perché è stata rilevata la presenza di diisopropilnaftalene nelle acque destinate al consumo umano. Inoltre, l'area interessata è stata oggetto di studio in quanto sussisteva un collegamento idraulico ed idrogeologico tra tutte le sorgenti e gli sbarramenti.
Oltre al sequestro preventivo dei laboratori del Gran Sasso da parte della competente autorità giudiziaria, è stato dichiarato lo stato di emergenza prorogato con decreto del Presidente del Consiglio fino al
31 dicembre 2005.
«Nel frattempo», spiega Naccarato, «sono stati effettuati studi e progettazioni, si è ottenuto il dissequestro ed è ripresa l' attività di ricerca scientifica nell'ottica della sicurezza. Attualmente sono in corso le verifiche e i collaudi tecnico-amministrativi, il cui compimento è previsto entro la fine del 2007. Il completamento degli interventi del sistema antincendio, invece, è previsto per il mese di aprile 2008, mentre il relativo collaudo, ultimo atto dell'intervento, sarà espletato entro il mese di ottobre 2008.
Per quanto riguarda l'attività svolta dal commissario delegato, ingegner Balducci», spiega ancora il sottosegretario, «ha individuato le opere urgenti e indifferibili direttamente correlate al superamento dell'emergenza socio-ambientale, ha provveduto a far redigere studi interdisciplinari, da mettere a disposizione degli enti territoriali competenti, al fine di permettere interventi sul complesso sistema Gran Sasso - Monti della Laga, nell'ambito del definitivo rientro alla normalità».
Inizialmente sono stati stanziati 110 miliardi di lire e, ad essi, si sono aggiunte ulteriori risorse messe a disposizione da altri enti, in particolare dall'Istituto nazionale di fisica nucleare.
Per quanto riguarda, infine, la realizzazione del terzo traforo del Gran Sasso, il governo fa sapere che «non rientra nel quadro emergenziale di competenza del commissario delegato, e non può essere inclusa tra le problematiche affrontate in sede commissariale».
Infatti, ogni aspetto relativo agli interventi dell'intero complesso del sistema Gran Sasso-Monti della Laga attiene unicamente a programmi infrastrutturali di competenza regionale e nazionale e ad essi si farà riferimento.

25/05/2007 9.24