Il pupillo del sindaco D’Alfonso è diventato dirigente comunale

Alessandro Biancardi

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Il pupillo del sindaco D’Alfonso è diventato dirigente comunale
PESCARA. Una interrogazione consiliare per chiarire l'assunzione del dirigente amministrativo Guido Dezio, pupillo fidato del sindaco Luciano D’Alfonso, ieri amministratore di condominio, oggi dirigente comunale, dopo essere passato per lo “staff del sindaco”.
Il clima in Comune è teso si sa, e la minoranza dopo aver puntato l'indice sulle attività parallele del sindaco ( il suo impegno da docente all'università D'Annunzio) e di quelle del suo portavoce, attacca il primo cittadino passando per i suoi collaboratori, quelli fidati che hanno fatto strada.
Così spunta il nome del neo dirigente Guido Dezio da sempre braccio destro operativo del sindaco.
I posti disponibili nel concorso del 2006 al Comune di Pescara erano due e per partecipare occorreva avere svolto per cinque anni l'attività in un Ente pubblico con un ruolo dirigenziale o avere avuto mansioni equiparate a quelle di dirigente. «Guido Dezio», spiega oggi la minoranza di centrodestra in consiglio che ha presentato una interrogazione per capire alcuni aspetti della vicenda, «secondo classificato al concorso, ha dichiarato di aver svolto dal 2000 al 2003, un'attività equiparata a quella di Dirigente presso il Consiglio Regionale con contratti a tempo determinato a disposizione del gruppo La Margherita».
A conferma di questo Dezio aveva allegato anche una dichiarazione a firma Giuseppe D'Urbano, dirigente presso la Presidenza del Consiglio Regionale d'Abruzzo.
Nel momento della valutazione tutta la documentazione presentata è stata esaminata e Dezio è stato assunto al Comune di Pescara.
Ma qualcosa non torna.
Su richiesta del Consigliere Regionale Nazario Pagano, il Dirigente delle Risorse Umane della Regione Abruzzo, ha dichiarato che Dezio «non risulta aver mai prestato servizio al Consiglio Regionale d'Abruzzo come dipendente, né a tempo determinato, né a tempo indeterminato».
E la certificazione presentata?
«E' evidente», scrive oggi la minoranza, «la discrasia tra le due dichiarazioni provenienti da due dirigenti del medesimo Ente».
Una situazione da chiarire per il dirigente del settore provveditorato e patrimonio che lavora a stretto contatto con il primo cittadino e di cui gode una fortissima stima.
Nessuno nasconde la complicità tra i due, alcuni mesi fa in un articolo di giornale sulla giornata tipo del sindaco di Pescara si sottolineava come lo stesso Dezio fosse il secondo a dare il buongiorno al suo capo (dopo l'assessore Luciani) e tutti sanno anche che il dirigente è nel collegio dei fondatori di Europa Prossima, la fondazione di cui lo stesso D'Alfonso è garante (e che vede tra gli altri nomi noti e notissimi della città)
La situazione dell'assunzione che risale a gennaio 2007, secondo i consiglieri di centrodestra «va necessariamente approfondita in considerazione del fatto che il primo documento è stato utilizzato per legittimare un'assunzione in un Ente Pubblico».
A questo si deve aggiungere anche che «presso i gruppi politici del Consiglio Regionale, in base alla normativa vigente, non può essere assegnato personale della categoria dirigenziale».
Questo vuol dire, secondo la minoranza che «se Dezio avesse svolto un'attività per il gruppo consiliare con un rapporto privatistico di consulenza o assimilato non
si sarebbe potuta concretizzare in un'attività di contenuto dirigenziale in relazione al fatto che la legge esclude che il lavoro svolto in quella collocazione possa avere carattere e dignità dirigenziali».
«Non si comprende», scrivono ancora i consiglieri, «il motivo per cui un Dirigente regionale abbia potuto, in maniera tanto superficiale, rilasciare una dichiarazione da utilizzare per un concorso pubblico, con ciò creando i presupposti per una distorsione delle procedure di assunzione in Comune».
Se dovesse risultare che il contenuto della dichiarazione del Dirigente non corrisponde alla realtà dei fatti il centrodestra dichiara che ci si troverebbe di fronte ad un episodio «da valutare in termini di responsabilità civile, penale ed amministrativa, considerato che lo stesso, per il ruolo e la competenza acquisiti, aveva tutti gli elementi di conoscenza e di professionalità per valutare concretamente il suo intervento ed il peso che avrebbe avuto nell'ambito di un'assunzione in un Ente Pubblico».
E il Comune potrebbe lasciare nel suo ruolo un dirigente assunto in violazione della normativa sulle pubbliche assunzioni?

24/05/2007 14.42