Basket: Enzo Amadio arrestato per bancarotta fraudolenta

Alessandro Biancardi

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PESARO. Alla fine sono arrivati i problemi con la p maiuscola per Enzo Amadio.
Questa mattina la Guardia di Finanza di Pesaro lo ha arrestato mentre era a casa. L'accusa è bancarotta fraudolenta.
L'imprenditore abruzzese Enzo Amadio, ex patron della Victoria Libertas (ex Scavolini) e del Roseto Basket, in passato ha avuto interessi nel settore della comunicazione televisiva (Atv7).
Amadio è titolare di un'azienda operante nel settore dell'edilizia commerciale, con sede a Pescara.
E' stato rinchiuso su ordine della magistratura pesarese nel carcere di Pescara .
Secondo l'accusa, avrebbe "strangolato" la squadra di basket pesarese facendo mancare le linee di finanziamento pattuite e distraendo i soldi. La squadra era stata poi assorbita da una holding con sede in Francia e intestata ad un prestanome.

Nell'agosto del 2005 il Pesaro basket di cui Amadio era presidente non viene iscritta al campionato di serie A, e la squadra esce dalla serie A. «Accogliendo il ricorso del Comune», racconterà la Gazzetta dello Sport in quei giorni, «il giudice di Pesaro ha autorizzato, con un decreto datato 24 agosto, il sequestro conservativo di 24 beni mobili e immobili (fabbricati e terreni) di proprietà di Amadio e della società Faber Spa, fino alla concorrenza di cinque milioni di euro»
La Victoria Libertas Pesaro aveva accumulato circa 3 milioni di euro, somma che il patron non ha voluto accollarsi. C' erano stati in extremis alcuni tentativi per salvare società e serie A, con il coinvolgimento diretto anche di Valter Scavolini e di altri imprenditori pesaresi, ma nel pomeriggio del 15 luglio, a pochi minuti dalla scadenza del termine d' iscrizione, Amadio, da Pescara, aveva rispedito indietro a mani vuote la delegazione pesarese che si era impegnata ad aiutarlo, rifiutando la firma delle cambiali sui debiti pregressi e decretando così la morte della Victoria Libertas Pallacanestro.

Enzo Amadio, 50 anni pescarese, sposato e padre di due figli è un imprenditore noto in tutta Italia per la sua attività edilizia e non solo.
Ha costruito stadi (il Giglio di Reggio Emilia), ha cercato di rilevare la Sambenedettese da Gaucci, è stato proprietario del Roseto Basket e la Scavolini.
Ha salvato la Reggina dal fallimento siglando un rogito in extremis.
E' stato azionista di riferimento della Prominvest, che ha avuto in gestione la Tv privata abruzzese ATV7 fino a tre anni fa, è consigliere di amministrazione della Serfina.

23/05/2007 15.47

«PESARO ATTENDE GIUSTIZIA»

Secondo l'ex sindaco di Pesaro, Oriano Giovanelli, che all'epoca dei fatti (luglio 2005), provo' senza riuscirci a salvare la società dal fallimento, con una cordata di imprenditori, l'arresto di Amadio «provoca un senso si attesa di giustizia».
«Quando c'e' un provvedimento giudiziario, ci si augura sempre che la persona coinvolta possa dimostrare la propria estraneita' - ha spiegato Giovanelli, oggi parlamentare dell'Ulivo -. E' anche vero che bisogna affidarsi all'autorità giudiziaria per avere la massima garanzia che, se sono stati commessi degli illeciti, giustizia sia fatta. Siccome noi tutti abbiamo condiviso il dolore e l'amarezza per la vicenda che ha coinvolto il club della nostra citta' - ha concluso l'ex primo cittadino - credo che da parte dei pesaresi l'attesa di giustizia sia ancora maggiore».
«Che fosse un soggetto decisamente poco affidabile, anzi, inaffidabile del tutto, l'abbiamo purtroppo, provato di persona».
Duro anche il commento di Maria Pia Gennari, assessore allo Sport del Comune di Pesaro, protagonista negli anni scorsi di un acceso confronto con l'imprenditore abruzzese.
«Che la citta' e la Scavolini abbiano subito molto, anche troppo, da Amadio e' un'altra cosa provata - ha dichiarato ancora l'esponente politico - che la citta' e la squadra abbiano trovato una forte volonta' di riscatto mi pare una certezza. Che adesso Amadio debba regolare i suoi conti in altra sede, rispetto evidentemente ad altri pesanti comportamenti analoghi, e' un elemento che noi dobbiamo solo affidare alla giustizia».

23/05/2007 18.06