Faurisson e Moffa indagati per «istigazione alla violenza»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2071

TERAMO. Il magistrato apre un'inchiesta per "istigazione alla violenza". Strascico giudiziario per la mancata lezione all'università e gli scontri sul Corso. Lo storico negazionista Robert Faurisson, il docente universitario Claudio Moffa, il segretario del movimento Sociale Italiano con Rauti Agostino Rabbuffo sono ufficialmente indagati per istigazione alla violenza.
I loro nomi sono stati infatti iscritti nel registro degli indagati dal Sostituto Procuratore della Repubblica Laura Colica, che in merito ai tafferugli scoppiati lo scorso venerdì 18 maggio a piazza Martiri ha aperto un'inchiesta.
I disordini verificatisi nei pressi nel caffè Grande Italia, durante la conferenza stampa indetta dallo stesso professor Moffa, che aveva organizzato l'incontro pubblico con Faurisson, avevano portato al ferimento del vice questore e dirigente capo della Squadra Mobile Gennaro Capasso.
Nel merito, la dottoressa Colica ha deciso di aprire un altro fascicolo d'indagine per lesioni, questa volta contro ignoti.
Il capo della Mobile era stato spintonato e colpito, riportando una frattura alla spalla e ad una costola, nel bel mezzo di una rissa che si era scatenata poco dopo la fine della stessa conferenza stampa.
Rissa per cui erano stati identificati e denunciati ben 4 romani, che quel giorno si trovavano in piazza assieme ad un folto gruppo di rappresentanti della comunità ebraica romana, e lo stesso Agostino Rabbuffo. Una rissa che sarebbe nata da futili motivi e "provocata" ma che era andata a incorniciare negativamente una vicenda già partita sotto il peggiore degli auspici. Già alcune settimane prima erano arrivate avvisaglie in merito alla possibilità dello stesso Faurisson di tenere una lezione a Teramo sull'Oloacusto. Il professore francese era stato invitato dal professor Moffa, in quanto coordinatore del Master Enrico Mattei sul Medio Oriente. Era nata subito una polemica in seno alle comunità ebraiche, e si era interessato della vicenda anche il ministro dell'Università Fabio Mussi che aveva dichiarato come fosse sconveniente quella lezione.
Il Rettore dell'Università Mauro Mattioli aveva inviato al professor Moffa una formale ingiunzione perché si astenesse dal far tenere la lezione a Faurisson. Il tutto per evitare gravi problemi di ordine pubblico. Il resto è storia. Ma soprattutto cronaca. La cronaca di una giornata di follia al centro di Teramo.

Fonte: www.lacittaquotidiano.it

23/05/2007 11.44

PARLA IL DIFENSORE DEL TERZO INDAGATO: AGOSTINO RABUFFO

A parlare è l'avvocato Maurizio Dionisio che si dice «sconcertato».
«Rabbuffo», ha spiegato, «si è limitato ad avvicinarsi ad un capannello di persone intente ad ascoltare un certo signo Di Porto - appartenete alla comunità ebraica romana - che cercava di tenere una conferenza stampa improvvisata. L'intento di quest'ultimo nasceva dalla presenza di una piccola fotocamera tenuta da uno sconosciuto che però pare che non fosse un giornalista. Anche a Rabbuffo è stato chiesto di qualificarsi e, in modo trasparente e sereno (con le mani tasca), ha risposto di essere il segretario provinciale del MIS con Rauti. A questo punto senza preavviso il mio cliente è stato raggiunto lateralmente da un violento pugno che lo ha tramortito al suolo. Solo grazie all'intervento del vice questore Capasso, che ha impedito il peggiorare degli eventi e la prosecuzione dell'aggressione - la quale aggressione è stata di natura tale da comportare delle fratture multiple con interessamento della zona epatica del funzionario di PS - l'episodio è terminato e Rabbuffo ha potuto raggiungere l'ospedale per le cure del caso».
Questa la versione dei fatti secondo il difensore dell'indagato che dunque nega ogni possibile istigazione a delinquere.
Per questo si passerà al contrattacco e l'avvocato già preannuncia querela contro gli autori dell'aggressione.

23/05/2007 16.15