Sasi, erogazione acqua sospesa di notte in molti comuni

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Cominciano a farsi sentire i primi effetti delle scarse precipitazioni dello scorso inverno. A causa della riduzione delle risorse idriche disponibili la Sasi, per la prima volta in questo periodo dell'anno, è stata infatti costretta a disporre la sospensione dell'erogazione dell'acqua nelle ore notturne in alcuni dei 76 centri della provincia di Chieti dove gestisce il ciclo idrico integrato.
Per il momento la chiusura è limitata ad alcuni dei Comuni serviti dagli acquedotti dell'Avello e del Sinello, dove l'interruzione del servizio avviene in caso di necessità: non si verifica cioè sistematicamente ogni sera, ma viene adottata solo se il livello dei serbatoi di accumulo scende al minimo.
«Basti pensare – spiega l'ingnegner Cesare Garofalo, responsabile tecnico della Sasi – che alle sorgenti la portata ha subito una riduzione che oscilla tra il 25 e il 35 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Siamo nella medesima situazione che si verificò nel 2001, quando si registrarono enormi disagi all'utenza proprio in conseguenza dell'inverno precedente, che fu uno dei più siccitosi del secolo. Ad aggravare ancora di più il quadro si è anche aggiunto il fatto che l'Aca, il gestore del Pescarese e del Chietino, a causa di problemi interni ci ha momentaneamente ridotto la fornitura supplementare a Bocca di Valle, con cui alimentavamo alcuni dei paesi di quella zona».
Attualmente le chiusure notturne non riguardano i 42 Comuni (tra cui Lanciano, Vasto e Ortona), serviti dall'acquedotto del Verde.
«Per quanto concerne questi centri – aggiunge il presidente della Sasi Gaetano Pedullà – al momento non siamo ancora in una situazione di emergenza. Anche l'acquedotto del Verde è in sofferenza e ha visto una riduzione del 25 per cento della portata rispetto al 2006, ma siamo ancora in grado di garantire il servizio agli utenti. Qualche difficoltà potrebbe verificarsi nei prossimi mesi con l'arrivo dei turisti nei Comuni del litorale, ma cercheremo di fare il possibile per ridurre i disagi, circoscrivendo nei limiti del possibile le eventuali chiusure che si rendessero necessarie solo agli orari notturni».
Pedullà non vuole alimentare inutili allarmismi, anche se non nasconde che la situazione resta piuttosto delicata.
«Purtroppo – aggiunge – si tratta di eventi imprevedibili e non dipendenti dalla nostra volontà. L'unica cosa che possiamo fare è ribadire l'invito ai nostri utenti a non sprecare la risorsa idrica in utilizzi impropri».

21/05/2007 7.05