Piano di zona per Roseto, Notaresco e Morro D’Oro

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Il Consiglio Comunale, nella riunione di ieri sera ha approvato con 16 voti a favore, uno contrario e due astenuti il Piano di Zona dei Servizi Sociali. Il documento comprende tutti i servizi sociali che saranno erogati nei Comuni di Roseto, Morro D’Oro e Notaresco nel triennio 2007/2009. I servizi compresi nel Piano partiranno dal mese di luglio dell’anno corrente per una spesa totale di € 4.407.286,45 così suddivisi: 640.614,32 nel semestre 2007; 1.883.336,07 nel 2008; 1.883.336,07 nel 2009.
Il nuovo Piano comporta una maggiore spesa per l'ente pari a 933 mila euro per tutti e tre gli anni. Gran parte di questa somma sono destinati all'adeguamento del contratto degli operatori impegnati nei diversi servizi.
«Il Piano di Zona evidenzia ancora una volta la grande attenzione con cui l'Amministrazione Comunale di Roseto si pone nei confronti delle fasce più deboli della società – ha sottolineato il Sindaco Franco Di Bonaventura – una scelta che punta a rafforzare le famiglie e i giovani e che vuole sostenere con azioni concrete tutte le persone svantaggiate. Il 17% del bilancio comunale infatti viene destinato ai servizi sociali (compresi gli asili), una scelta forte sotto il profilo politico mirata al miglioramento della qualità della vita».
«Anche questo Piano di Zona nasce dall'ascolto dei cittadini e del mondo del terzo settore – ha sottolineato il Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali Teresa Ginoble – abbiamo attivato forum sociali e abbiamo ascoltato le esigenze di anziani, famiglie, disabili, giovani e con loro abbiamo disegnato i servizi sociali da attivare nei diversi settori. Altro punto di forza del nuovo Piano è la costituzione del comitato tecnico congiunto Asl-Ambito , uno strumento in grado di dare vita ad un vasto programma per garantire a minori, disabili e anziani una migliore qualità della vita, e contemporaneamente abbattere i costi sanitari. Tra i servizi che saranno attivati grazie a questa collaborazione voglio sottolineare l'apertura del Punto Unico di Accesso dove i cittadini troveranno risposte sia sociali che sanitarie, il tutto reso più semplice grazie ad un unico modello di procedimento».
Il Piano di Zona comprende cinque aree di intervento: Anziani, Disabili, Minori e Adolescenti, Famiglia ed Inclusione sociale. Il suo obiettivo è quello di dare priorità ai livelli essenziali di servizio, passando dalla logica del progetto, temporaneo e spesso discontinuo a quella di servizio, permanente e universalistico, ad oggi l'unica in grado di garantire l'esigibilità dei diritti sociali dei cittadini.
«La novità del nuovo Piano è rappresentata dall'area dell'inclusione sociale – sottolinea la Vice Sindaco Teresa Ginoble – che in realtà, il Comune di Roseto, sempre all'avanguardia, aveva già sperimentato in forma singola sotto la denominazione di “Progetto ELP” che ha permesso l'apertura del punto di ascolto Caritas in cui hanno trovato risposte numerose persone in difficoltà e che sarà potenziato in virtù dell'elevato numero di contatti registrato.
Il progetto inoltre, grazie alla collaborazione dei Centri per l'Impiego della Provincia di Teramo, ci permetterà di aiutare i disoccupati a rientrare nel mondo del lavoro».
Tra le novità previste dal Piano la costituzione dei Punti Famiglia per l'area infanzia, adolescenza, famiglia e giovani e la realizzazione di un Piano regolatore giovanile.
«Questo Piano di Zona è il frutto di una fattiva collaborazione di tanti soggetti che hanno condiviso tutte le scelte – conclude la Ginoble. Ringrazio quindi la Asl, le Associazioni del terzo settore, del volontariato, l'Ufficio e il Gruppo di Piano, i Sindacati provinciali».

17/05/2007 13.58